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Kean e Zaniolo rimandati, Mancini devono imparare

L'emozione di tornare nella citta' dove ha iniziato la carriera

L'emozione di tornare nella citta' dove ha iniziato la carriera, l'attesa per la ripresa del cammino verso la fase finale di Euro 2020, la ramanzina a Kean e Zaniolo, gli infortuni dei convocati.

Sono questi i temi principali della conferenza stampa del ct azzurro Roberto Mancini, al primo giorno di ritiro a Casteldebole nel Centro tecnico "Niccolo' Galli" del Bologna dove l'Italia preparera' le gare di qualificazione a Euro2020 contro Armenia e Finlandia. "Non saranno partite semplici perche' sia i giocatori dell'Armenia che quelli della Finlandia giocano da mesi e la loro condizione fisica e' al 100%, la nostra un po' meno - avverte Mancini - Noi abbiamo pero' tecnica e classe, oltre a combattere fino alla fine. Dal lato fisico saranno un po' piu' avanti di noi".

Assenti Moise Kean e Nicolo' Zaniolo, non convocati nella Nazionale maggiore dopo che lo scorso giugno, durante gli Europei Under 21, erano arrivati tardi a una riunione tecnica e per questo erano stati messi fuori squadra dall'allora ct Luigi Di Biagio. Punizione che non e' ancora finita. "Sicuramente mi faranno comodo piu' avanti, non mi piace lasciarli a casa per punirli. Sono giovani. Gli abbiamo dato una grande opportunita' e speriamo serva loro per il futuro. Devono imparare a comportarsi bene. Un professionista deve comportarsi bene sempre".

(ITALPRESS)
 
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