Intervento dell' Associazione Confronto

Manutenzione Canali di Ispica, Confronto chiede chiarezza al Comune

Annullate le votazioni del 30 e 31 marzo

Fare chiarezza sull'affidameno della manutenzione dei canali di Ispica ad un consorzio privato investito di pubblici poteri. E' l'associazione Confronto a chiederlo al Comune di Ispica dopo che il Commissario del Consorzio Canali Marina di Marza, Cataudella, lo scorso 18 marzo, ha annullato la convocazione delle votazioni indette per il 30 e 31 marzo per l'elezione del consiglio di amministrazione.

"Confronto” ha scritto al Prefetto per comunicare che, di conseguenza, non c’è più bisogno dell’incontro chiesto lo scorso 14 marzo per rappresentare le anomalie che imponevano l’annullamento dell’iniziativa voluta da alcuni utenti con la copertura ed il silenzio del Comune. Secondo il Consiglio Direttivo dell’associazione l’affidamento dei canali ad un consorzio privato è regolato da uno statuto approvato dal consiglio comunale carente sotto alcuni punti ritenuti essenziali per il normale funzionamento del sodalizio. Tenuto conto della grande importanza che la manutenzione dei canali riveste per tutto il bassopiano ispicese, “Confronto” intende aprire un dibattito costruttivo affinchè il Comune invece di delegare a terzi privati, privi di competenza, si faccia carico della manutenzione dei canali e attui azioni mirate alla sistemazione dell’intera zona utilizzando i fondi comunitari e valorizzando il progetto predisposto da tempo dal Consorzio di Bonifica e rimasto nei cassetti dei burocrati della Pubblica Amministrazione.

“Abbiamo apprezzato il buon senso dimostrato dal Commissario Santo Cataudella – ha sottolineato Enzo Cavallo. Leggendo l’avviso col quale sono state indette le elezioni,ora annullate, siamo rimasti a dir poco allibiti per le modalità di pubblicazione e per i contenuti di tale avviso e del relativo regolamento, per nulla riferibili allo statuto approvato dalla giunta e dal consiglio comunale. Vogliamo sperare in una riconsiderazione di tutta la questione nell’interesse dei tantissimi utenti costretti da tempo a subire le conseguenze di una gestione improvvisata della manutenzione dei canali”, conclude Cavallo. (Foto repertorio)