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Disastro differenziata a Scicli, il vademecum di Legambiente

Attualità
13/06/2019 - 17:30

Alessia Gambuzza, presidente del circolo Legambiente Kiafura di Scicli interviene a proposito della nuova situazione di caos nel ciclo dei rifiuti sciclitano, visibile in modo evidente nel territorio comunale. I dati sulla raccolta differenziata nel mese di aprile 2019 pubblicati dall’SRR sono impietosi: il Comune di Scicli si piazza all’ultimo posto provinciale con una percentuale del 21%.

“Con la bella stagione - prosegue la presidente del circolo Kiafura - molti nostri concittadini si trasferiscono nelle frazioni marinare e pretendono giustamente di usufruire del servizio della differenziata. Per raggiungere questo obiettivo, non essendo disponibile la raccolta porta a porta, chiediamo all’Amministrazione di compiere ogni sforzo per garantire punti di conferimento, isole ecologiche fissi o mobili, idonei a ricevere umido, cartone, vetri, batterie e piccoli elettrodomestici, eccetera. Diamo atto nel frattempo che il servizio di ritiro degli ingombranti è notevolmente migliorato”. Legambiente Scicli chiede inoltre al Comune di far rispettare la norma sulla “rimozione dei rifiuti abbandonati sul demanio marittimo” da parte dei concessionari, sia la successiva Direttiva Plastic free con la quale viene fatto divieto a tutti i soggetti titolari di concessioni demaniali marittime di utilizzare - per la somministrazione di cibi e bevande - articoli di plastica monouso. 

“Visto che le zone nei pressi degli stabilimenti balneari saranno le zone più frequentate durante l’estate - conclude Alessia Gambuzza - venga attuata la pulizia delle aree di pertinenza degli stabilimenti, così come previsto dal Piano spiagge. Auspichiamo che venga reso noto nei prossimi giorni un piano di gestione dei rifiuti per l’estate e che la comunità tutta sia informata e resa partecipe delle azioni che l’amministrazione intende attuare, certi che con mancherà la collaborazione e la fattività da parte di tutti i cittadini, delle Associazioni e di Legambiente in primis. A tal proposito chiediamo di convocare la prima riunione dell’Osservatorio rifiuti zero istituito ma mai riunito fino ad oggi”. Anche i cittadini devono fare la loro parte. A tutti loro, legambiente lancia un vademecum.

1 -#pesozeroindiscarica- Non conferiamo rifiuti organici nel sacco dell’indifferenziato (l’umido è la parte dei rifiuti domestici che pesa di più). Eviteremo così di alimentare il sistema delle discariche, dannoso all’ambiente per la produzione di biogas maleodorante e percolato inquinante per le falde acquifere e alle nostre tasche. 2- #compostamibene Separiamo correttamente i rifiuti organici in casa. Non facciamo pagare multe al nostro Comune a causa di una cattiva qualità delle frazioni di rifiuti differenziati. Si tratta di un’attenzione che garantisce benefici a tutti, visto che le multe indirettamente le pagano tutti i cittadini che pagano la tariffa. 3 - #riducimialminimo Cominciamo a stare attenti ai nostri stili di vita e consumo. Riduciamo l’acquisto di prodotti imballati in plastica e chiediamo ai fornitori e ai negozianti di ridurre al minimo la plastica utilizzata per avvolgere la nostra spesa.