La stagione fiscale entra nel vivo con la pubblicazione del 730 precompilato 2026, che sarà accessibile sul portale dell’Agenzia delle Entrate a partire dal 30 aprile. I contribuenti avranno tempo fino al 30 settembre 2026 per la trasmissione definitiva del modello, verificando i dati inseriti automaticamente come spese sanitarie, interessi del mutuo e premi assicurativi. L’invio senza modifiche garantisce l’esclusione dai controlli documentali sugli oneri, un vantaggio introdotto per incentivare l’uso dei dati tracciati.
L’introduzione della dichiarazione precompilata, avvenuta sperimentalmente nel 2015, ha trasformato il rapporto tra fisco e cittadini, riducendo drasticamente l’errore umano. Secondo gli ultimi dati del Ministero dell’Economia, oltre 24 milioni di italiani utilizzano il modello 730, con una percentuale crescente di invii telematici diretti che ormai supera il 20% del totale. Questo processo di digitalizzazione ha permesso allo Stato di incrociare in tempo reale i dati del Sistema Tessera Sanitaria con le Certificazioni Uniche, snellendo le procedure di rimborso che, per i lavoratori dipendenti, arrivano generalmente nella busta paga di luglio.
Calendario e gestione della dichiarazione precompilata
Il cronoprogramma fiscale prevede una fase di sola visualizzazione dal 30 aprile, mentre la piena operatività scatterà il 20 maggio 2026. Da questa data, gli utenti potranno accettare, integrare o modificare i documenti. Una delle novità più rilevanti riguarda la semplificazione per chi si avvale di CAF o professionisti: per le spese sanitarie già registrate non sarà più necessario consegnare fisicamente scontrini e fatture, ma basterà un prospetto riepilogativo.
Resta fondamentale la verifica della Certificazione Unica inviata dai datori di lavoro entro il 16 marzo. Se emergono discrepanze o spese mancanti, come dispositivi medici acquistati all’estero o online, il contribuente deve integrare manualmente il modello, conservando gli originali per eventuali accertamenti. Chi non ha un sostituto d’imposta, come colf o badanti, potrà comunque utilizzare il “730 senza sostituto” per ricevere il rimborso direttamente sul conto corrente dall’Agenzia delle Entrate.
Le nuove aliquote IRPEF e le soglie di detrazione
Il fisco 2026 consolida il sistema a tre aliquote IRPEF, una riforma che riduce gli scaglioni per semplificare il calcolo dell’imposta. Per i redditi più bassi, fino a 15 mila euro, la detrazione per lavoro dipendente sale a 1.955 euro. Al contrario, per chi supera i 75 mila euro, scattano tagli lineari alle agevolazioni basati su coefficienti progressivi, con eccezioni previste solo per spese sanitarie, oneri sui mutui e bonus edilizi.
Cambiano anche i limiti per le spese legate alla famiglia e all’istruzione. Il tetto detraibile per le spese scolastiche sale a 1.000 euro per alunno, mentre la detrazione forfettaria per il mantenimento del cane guida per i non vedenti arriva a 1.100 euro. Per quanto riguarda i figli a carico, l’agevolazione è confermata tra i 21 e i 30 anni, ma scompare oltre la soglia dei 30 anni, a eccezione dei casi di disabilità certificata. In caso di debito d’imposta, il versamento tramite modello F24 dovrà essere completato entro il 30 giugno.



