L’Istituto Nazionale Previdenza Sociale ha confermato le date per il pagamento assegno di inclusione aprile 2026, suddividendo le erogazioni in due finestre temporali distinte. Il sussidio, destinato ai nuclei familiari con minori, disabili, over 60 o persone in condizione di svantaggio, segue un calendario rigoroso basato sulla data di sottoscrizione del Patto di attivazione digitale (PAD). Per il mese in corso, i primi accrediti sono previsti per la metà di aprile, mentre la platea storica dei percettori riceverà il sostegno nell’ultima settimana del mese.
L’attuale assetto della misura riflette la profonda riforma del welfare italiano avviata tra il 2023 e il 2024, che ha sostituito il reddito di cittadinanza con strumenti più mirati. Secondo i dati di settore, l’impatto sul territorio nazionale vede una concentrazione significativa delle domande nelle regioni del Sud Italia, dove il tasso di povertà relativa resta superiore alla media nazionale del 9,4%. Il passaggio alle nuove soglie economiche ha ristretto la platea rispetto al passato, puntando a un inserimento lavorativo più efficace dei soggetti occupabili attraverso la piattaforma SIISL.
Le scadenze per l’accredito dell’Assegno di inclusione
Le date centrali per i beneficiari dell’assegno di inclusione sono mercoledì 15 aprile e martedì 28 aprile. La scadenza di metà mese riguarda specificamente coloro che hanno firmato il PAD nel mese di marzo e accedono per la prima volta alla misura, oltre a chi attende la prima mensilità dopo il rinnovo. In questo caso, la carta di inclusione viene precaricata e può essere ritirata presso gli uffici postali.
La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto modifiche strutturali rilevanti per chi prosegue nel percorso di sostegno. È stato infatti eliminato il mese di sospensione obbligatorio che precedentemente intercorreva tra la fine dei primi 18 mesi di fruizione e il rinnovo. Tuttavia, questa continuità operativa comporta un costo immediato: la prima mensilità post-rinnovo subisce una riduzione del 50 per cento, tornando all’importo pieno solo a partire dalla seconda erogazione.
Requisiti ISEE e gestione della Carta ADI
Per il 2026 restano in vigore i parametri economici aggiornati dalla precedente Manovra. Il limite ISEE è fissato a 10.140 euro, mentre la soglia del reddito familiare non deve superare i 6.500 euro. Il calcolo del patrimonio tiene conto della franchigia sulla prima casa e delle nuove scale di equivalenza. È importante sottolineare che, a differenza della precedente normativa, la domanda per l’ADI non garantisce l’erogazione automatica dell’assegno unico per i figli, che richiede una istanza separata.
La gestione del credito avviene tramite la carta di debito di Poste Italiane, che impedisce acquisti online o legati al gioco d’azzardo. Per verificare il saldo del pagamento assegno di inclusione aprile 2026, i cittadini possono utilizzare gli sportelli ATM Postamat o il servizio di lettura telefonica. Gli utenti possono contattare il numero verde 800.666.888 da fisso o il numero +39 06.4526.6888 da cellulare per monitorare lo stato dei propri pagamenti e la disponibilità dei fondi residui.




