I Carabinieri del reparto Biodiversità di Punta Marina sono intervenuti martedì pomeriggio per il recupero di un pitone reale a Lugo, nelle campagne del Ravennate. L’animale, un rettile di circa 1,2 metri di lunghezza per un chilo e mezzo di peso, vagava all’aperto in un evidente stato di ipotermia. Dopo la cattura, i militari hanno trasferito l’esemplare a Marina di Ravenna presso il centro territoriale di accoglienza, dove ha ricevuto le prime cure in un ambiente riscaldato.
Accertamenti del Nucleo Forestale sulla detenzione del rettile
Le autorità hanno identificato l’animale come un Python regius di colorazione ancestrale. Questa specie è rigorosamente protetta e risulta “inserita nell’appendice II della Convenzione Cites che regola il commercio degli animali e piante a rischio di estinzione”. Il nucleo carabinieri forestali di Bagnacavallo ha avviato le indagini per risalire ai responsabili, ipotizzando i reati di abbandono o di omessa custodia, entrambi punibili penalmente.
L’esemplare si trova ora in una struttura protetta, idonea alle sue specifiche esigenze etologiche. Il recupero è stato possibile grazie alla segnalazione di alcuni residenti che hanno avvistato il serpente muoversi con difficoltà a causa delle temperature esterne non compatibili con la sua natura tropicale. Gli esperti ricordano che lo stato di ipotermia può essere letale per questi animali se non vengono riportati rapidamente in un ambiente controllato.
Normative Cites e responsabilità penali per il pitone reale a Lugo
La gestione degli animali esotici richiede autorizzazioni specifiche e una custodia estremamente rigorosa. Gli inquirenti stanno verificando i registri di acquisto e i microchip per capire se il serpente sia scappato da una teca privata o se sia stato deliberatamente lasciato nelle campagne lughesi. Le sanzioni per chi viola le norme sulla detenzione di fauna protetta sono state inasprite negli ultimi anni, includendo ammende salate e, in alcuni casi, l’arresto.
Il centro territoriale di accoglienza di Marina di Ravenna, specializzato in animali confiscati o sequestrati, monitorerà le condizioni di salute del pitone nei prossimi giorni. L’episodio del pitone reale a Lugo riaccende i riflettori sulla necessità di una maggiore consapevolezza da parte degli acquirenti di animali esotici. Spesso, infatti, le dimensioni raggiunte dall’animale in età adulta o le difficoltà nella gestione climatica portano a gestioni negligenti che mettono in pericolo la vita stessa del rettile.(Fonte Ansa)




