La Commissione parlamentare Antimafia accende i riflettori sul rischio di infiltrazioni mafiose nei partiti politici, avviando un’indagine conoscitiva mirata a sventare i condizionamenti della criminalità organizzata. Il senatore Salvo Sallemi, vice capogruppo di Fratelli d’Italia e presidente del Comitato sulle infiltrazioni mafiose negli Enti Locali, ha annunciato l’avvio di un ciclo di audizioni specifiche. L’iniziativa risponde alle direttive della presidente della Commissione, Chiara Colosimo, e si pone l’obiettivo di analizzare in modo trasversale le strategie con cui i clan tentano di inquinare la selezione della classe dirigente e le decisioni delle assemblee politiche.
L’attività istruttoria del Comitato si concentrerà su fatti documentati e testimonianze dirette, puntando a individuare i “punti di rottura” dove le organizzazioni criminali riescono a incunearsi. L’approccio dichiarato punta alla massima imparzialità, escludendo strumentalizzazioni tra i diversi schieramenti per garantire la tenuta democratica delle istituzioni nazionali e locali.
Il senatore Salvo Sallemi ha chiarito il perimetro dell’azione istituzionale: “Il Comitato sulle infiltrazioni mafiose negli Enti Locali approfondirà con un ciclo di audizioni il tema dei tentativi di condizionamento delle organizzazioni criminali all’interno dei partiti politici. Su sua indicazione il Comitato, che ho l’onore di presiedere, farà piena luce sulle possibili e tentate infiltrazioni mafiose all’interno dei partiti politici di qualsiasi schieramento”. Il senatore ha poi aggiunto che l’intenzione è condurre un lavoro “serio, documentato e scevro da qualsiasi logica di appartenenza”.
La difesa delle Istituzioni e della vita democratica
La necessità di questo approfondimento, caldeggiato anche dalla Presidenza del Consiglio, nasce dalla consapevolezza che il contrasto alle mafie richieda un argine etico e giuridico invalicabile. Il monitoraggio non riguarderà solo i grandi centri urbani, ma si estenderà capillarmente per proteggere la sovranità del voto e la libertà di scelta dei cittadini da interferenze esterne illegali.
In merito alla gravità dello scenario, Sallemi ha sottolineato: “La delicatezza e l’importanza del tema ci richiamano al massimo rigore e occorre che tutta la politica e le Istituzioni sappiano fare da argine e contrasto a subdoli tentativi criminali di condizionare la vita democratica dei partiti”. Le conclusioni del ciclo di audizioni forniranno elementi utili per eventuali proposte legislative volte a rafforzare i protocolli di legalità e trasparenza all’interno delle segreterie politiche e dei consigli comunali.




