L’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (ODCEC) di Ragusa ha avviato un confronto strutturato con il Libero Consorzio Comunale per affrontare una delle piaghe sociali più silenziose e pervasive del territorio: il sovraindebitamento. L’incontro, ospitato nelle sale istituzionali di Palazzo della Provincia, ha sancito l’inizio di una collaborazione tecnica e politica volta a proteggere i soggetti economicamente fragili attraverso strumenti normativi concreti.
Il fenomeno del sovraindebitamento ha subito un’impennata significativa nell’ultimo decennio, complici le crisi economiche cicliche e l’erosione del potere d’acquisto. In Italia, le procedure di esdebitazione sono state introdotte con la cosiddetta “Legge Salva-Suicidi” (L. 3/2012), oggi confluita nel Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza. Questi strumenti permettono a privati, consumatori e piccole aziende non fallibili di rinegoziare i propri debiti sotto la supervisione di un giudice, offrendo una “seconda chance” a chi si trova nell’impossibilità oggettiva di far fronte alle obbligazioni assunte. La presenza di un ente intermedio come l’OCC è fondamentale per filtrare le istanze e garantire la sostenibilità dei piani di rientro.
Il ruolo dell’OCC: un punto di riferimento per il risanamento
Focus dell’incontro è stata l’attività dell’Organismo di Composizione della Crisi (OCC), struttura operativa d’eccellenza dell’Ordine ragusano. L’OCC funge da braccio tecnico per accompagnare debitori e piccole realtà imprenditoriali verso percorsi di risanamento finanziario. Grazie a questo strumento, è possibile elaborare soluzioni di esdebitazione che permettano il recupero dell’equilibrio economico, trasformando una condizione di insolvenza in una reale opportunità di ripartenza.
Il presidente dell’ODCEC Ragusa, Michelangelo Aurnia, insieme ai membri del Consiglio direttivo, ha sottolineato l’importanza strategica di questa sinergia. «Desideriamo ringraziare la presidente Schembari e il Consiglio provinciale per la disponibilità e l’attenzione dimostrate – ha dichiarato Aurnia – L’incontro costituisce un passaggio significativo per consolidare la collaborazione con le amministrazioni locali. Sono già state programmate azioni concrete che, grazie al lavoro congiunto, potranno offrire risposte efficaci ai bisogni della comunità».
Sinergia istituzionale per il supporto alla comunità
La collaborazione con la presidente del Libero Consorzio, Maria Rita Schembari, punta a creare una rete capillare di informazione e assistenza. L’obiettivo è fare in modo che i cittadini dei vari Comuni iblei conoscano le tutele offerte dalla legge e sappiano a quali professionisti rivolgersi per gestire situazioni di criticità finanziaria prima che queste degenerino in drammi sociali o finiscano nelle maglie dell’usura.
L’Ordine ha ribadito che il contrasto al sovraindebitamento non può essere delegato ai soli tecnici, ma richiede un approccio integrato. La cooperazione tra professionisti contabili e amministrazioni locali rappresenta, dunque, il tassello mancante per garantire un supporto professionale che sia al contempo umano e qualificato. Le azioni future mireranno a trasformare la fragilità economica in un volano di resilienza per l’intero tessuto produttivo e sociale della provincia di Ragusa.




