La città di Modica si prepara a rivivere una delle sue tradizioni più sentite con il Rito Crisci Ranni 2026. L’evento, giunto alla sua quindicesima edizione, si svolgerà i prossimi 10 e 11 aprile all’insegna del tema “I CARE, mi stai a cuore!”. Al centro della manifestazione c’è l’invito a costruire una pace disarmata e disarmante. Il progetto coinvolge attivamente gli istituti scolastici modicani e i giovani del Cantiere Educativo, ispirandosi alla celebre fiaba dei fratelli Grimm “I sette corvi” per promuovere l’accoglienza e la fratellanza.
Il programma e l’incontro con i giovani
Il fitto calendario di appuntamenti inizierà venerdì 10 aprile 2026. Alle ore 17:30 si terrà “Crisci Ranni Giovani”, un momento dedicato esclusivamente agli studenti delle scuole superiori. Il raduno è previsto presso l’area di Crisci Ranni, da dove i partecipanti si sposteranno verso i locali di San Nicolò ed Erasmo. In questo contesto, i ragazzi sperimenteranno giochi e attività laboratoriali focalizzati sulla cultura della nonviolenza. Sabato 11 aprile, a partire dalle ore 11:00, avrà invece luogo il momento culminante del Rito Crisci Ranni 2026.
Un ponte tra generazioni e istituzioni
L’iniziativa mira a unire le diverse realtà che animano il tessuto sociale di Modica. Dalle parrocchie alle associazioni di volontariato, l’evento chiama a raccolta l’intera cittadinanza. Questa edizione riprende inoltre l’appello lanciato lo scorso 8 maggio dal nuovo Pontefice Leone XIV. Il Santo Padre ha sottolineato la necessità di una pace che sappia rispondere ai disordini sociali dell’epoca attuale. Pertanto, il rito non è solo una tradizione che si rinnova, ma un’affermazione collettiva di crescita sana e partecipata tra laici e credenti.
La diversità come strumento di crescita
Partecipare al Rito Crisci Ranni 2026 significa riconoscere che lo stare insieme richiede il sostegno di tutti. Gli organizzatori sottolineano come la diversità rappresenti l’origine e lo strumento principale per tessere rapporti liberi.




