Con l’avvicinarsi del nuovo mese, cresce l’attesa per l’erogazione dell’Assegno Unico e Universale (AUU). Per aprile 2026, l’INPS conferma il piano di accreditamento destinato a milioni di famiglie italiane, con un focus particolare sulle categorie che hanno diritto a integrazioni e maggiorazioni basate sulle nuove tabelle ISEE.
Chi riceverà l’accredito ad aprile?
Il pagamento di questo mese non riguarda i beneficiari di misure di contrasto alla povertà (come l’ex Reddito di Cittadinanza o l’attuale ADI), che seguono calendari differenti. L’assegno di aprile è invece destinato a:
Lavoratori autonomi e professionisti: incluse le figure dei coltivatori diretti, coloni e mezzadri.
Pensionati da lavoro autonomo: che mantengono il diritto al sostegno per i figli a carico.
Disoccupati: soggetti privi di ammortizzatori sociali o sostegni al reddito attivi.
Genitori di figli con disabilità: il sostegno è garantito anche per i figli maggiorenni oltre i 21 anni, con le maggiorazioni previste dalla norma.
Future madri: l’assegno spetta dal settimo mese di gravidanza. È fondamentale, tuttavia, che la domanda venga aggiornata tempestivamente dopo la nascita per ricalcolare l’importo corretto in base al nuovo nucleo familiare.
Importi e simulazioni: come cambia la quota mensile
Il valore dell’Assegno Unico non è statico, ma varia sensibilmente in base alla soglia ISEE e alla composizione del nucleo (numero di figli, presenza di disabilità, età dei componenti). Per il 2026, gli importi tengono conto dell’adeguamento al costo della vita e delle eventuali detrazioni per i figli successivi al secondo.
Per evitare sorprese, l’INPS ha messo a disposizione dei cittadini un simulatore online aggiornato. Questo strumento permette di inserire i propri dati reddituali e familiari per ottenere una stima precisa della quota mensile spettante, comprensiva di eventuali bonus per nuclei numerosi o per genitori entrambi lavoratori.
L’importanza dell’aggiornamento ISEE
Per sbloccare le maggiorazioni e l’importo massimo previsto, è essenziale che il modello ISEE sia stato correttamente rinnovato entro i termini di legge. In assenza di una DSU valida, l’istituto procederà a erogare solo la quota minima di base. Una volta regolarizzata la posizione, l’INPS provvederà a versare gli eventuali arretrati spettanti a partire dal mese di marzo.
Consigli pratici per il monitoraggio
Per verificare la data esatta di valuta, che solitamente cade tra la seconda e la terza settimana del mese, i beneficiari possono consultare il Fascicolo Previdenziale del Cittadino sul portale ufficiale dell’Ente o monitorare le notifiche attraverso l’App IO.
Promemoria: Se la tua situazione familiare è cambiata (es. fine degli studi di un figlio o nuova occupazione), ricorda di aggiornare i dati della domanda sul sito INPS per evitare sospensioni o richieste di restituzione di somme indebitamente percepite.




