La marcia verso la Rottamazione Quinquies entra nel vivo. Con la scadenza per la presentazione delle domande fissata al 30 aprile 2026, i contribuenti sono chiamati a confrontarsi con un regolamento profondamente rinnovato. Se da un lato il Fisco concede piani di rientro mai così lunghi, dall’altro impone una puntualità svizzera: scompare infatti la storica “finestra di tolleranza” che permetteva piccoli ritardi senza perdere i benefici.
1. La fine della flessibilità: scadenze perentorie
La novità più rilevante rispetto alla precedente “Quater” è l’eliminazione dei cinque giorni di grazia. Nelle scorse edizioni, un pagamento effettuato entro cinque giorni dalla scadenza ufficiale era considerato tempestivo. Dal 2026 non sarà più così: la data segnata in calendario è perentoria. Un solo giorno di ritardo e il pagamento verrà considerato omesso.
2. Il nuovo piano: 54 rate in 9 anni
La Quinquies si configura come una vera “rateizzazione XXL”. Il debito potrà essere spalmato su un arco temporale di circa 9 anni, articolato in 54 rate bimestrali.
Tuttavia, ci sono dei paletti precisi:
Importo minimo: Ogni rata non può scendere sotto i 100 euro.
Soglia d’accesso: Per poter usufruire della dilazione massima (54 rate), il debito complessivo deve superare i 5.400 euro.
Cadenza: A differenza della Quater (trimestrale), gli appuntamenti con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER) avranno cadenza bimestrale, rendendo il ritmo dei versamenti più serrato.
3. La “doppia chance”: decadenza meno punitiva
A bilanciare la rigidità sulle date, il legislatore ha introdotto una maglia più larga sulla decadenza.
Regola del secondo errore: A differenza del passato, dove bastava saltare una sola rata per uscire dall’agevolazione, con la Quinquies la decadenza scatta solo al secondo mancato versamento.
Le eccezioni: Questa “seconda possibilità” non si applica all’ultima rata del piano né alla prima scadenza (o soluzione unica) del 31 luglio 2026. In questi casi, l’errore è fatale: si perde immediatamente il diritto allo sconto su sanzioni e interessi.
Calendario Fiscale 2026: le date da segnare
L’Agenzia delle Entrate-Riscossione invierà la comunicazione delle somme dovute entro il 30 giugno 2026. Ecco le scadenze cruciali del primo anno:
AdempimentoData ScadenzaInvio Domanda Adesione30 Aprile 2026Prima Rata o Soluzione Unica31 Luglio 2026Seconda Rata30 Settembre 2026Terza Rata30 Novembre 2026
Dal 2027 e fino al 2035, le scadenze seguiranno una scansione bimestrale fissa: fine gennaio, marzo, maggio, luglio, settembre e novembre.




