La Rottamazione Quinquies, introdotta dalla Legge di Bilancio 2026, segna una netta discontinuità rispetto al passato. Non si tratta di una semplice replica delle edizioni precedenti: le maglie si stringono sui tempi di pagamento, mentre si allargano sulla durata del piano di ammortamento. Un recente approfondimento della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro mette in guardia i contribuenti su alcuni nodi cruciali per evitare di perdere i benefici.
1. Addio alla “tolleranza” dei 5 giorni
La novità più rischiosa riguarda la puntualità. Nelle precedenti edizioni, il legislatore concedeva una moratoria di cinque giorni per i pagamenti in ritardo. Con la Quinquies, questo paracadute scompare.
- Rigore assoluto: Il mancato rispetto del giorno esatto di scadenza (anche per una sola rata) comporta la decadenza immediata dalla definizione agevolata.
- Conseguenze: In caso di decadenza, il debito torna a lievitare con sanzioni e interessi pieni, e non sarà possibile ottenere nuove rateizzazioni per quegli stessi carichi.
Il consiglio degli esperti: Presentare più istanze separate invece di una cumulativa. In caso di crisi di liquidità, si potrà scegliere di onorare almeno alcune domande, salvando parte della rottamazione.
2. Cosa rientra (e cosa no) nel “perimetro” 2026
A differenza del passato, la legge non elenca gli esclusi, ma indica tassativamente i debiti ammessi. Sono definibili i carichi affidati alla riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 derivanti da:
- Controlli automatizzati e formali (art. 36-bis e 36-ter DPR 600/73).
- Contributi INPS non versati (esclusi quelli derivanti da accertamenti).
- Multe stradali: lo sconto riguarda solo interessi e maggiorazioni; la sanzione base va pagata integralmente.
Esclusioni eccellenti: Restano fuori bolli auto, avvisi di accertamento, atti di recupero e contributi gestiti da enti diversi dall’INPS (salvo diversa delibera autonoma degli enti locali).
3. Un piano di rientro fino a 9 anni
Per favorire l’adesione, il legislatore ha introdotto un piano di rateizzazione più “morbido” nella struttura ma più lungo nel tempo:
- Durata: Fino a 54 rate bimestrali (circa 9 anni).
- Rate costanti: A differenza della “Quater” (che prevedeva due maxi-rate iniziali del 10%), la Quinquies propone rate di pari importo per tutta la durata del piano.
- Importo minimo: Ogni rata non può essere inferiore a 100 euro.
- Interessi: In caso di rateizzazione, si applica un tasso del 3% annuo dal 1° agosto 2026.
4. La procedura: il “Prospetto Informativo” è la bussola
Prima di procedere, il contribuente deve richiedere sul sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione il Prospetto Informativo. Questo documento è fondamentale perché:
- Elenca esattamente quali cartelle sono “rottamabili”.
- Quantifica il risparmio effettivo (al netto di sanzioni, interessi di mora e aggio).
- Evidenzia se una cartella è definibile solo parzialmente.
Le date da segnare in rosso
| Scadenza | Adempimento |
| 30 aprile 2026 | Termine ultimo per presentare la domanda telematicamente. |
| 31 luglio 2026 | Pagamento della rata unica o della prima rata del piano. |




