Raggiungere la serenità nei confronti del Fisco non è solo una questione di adesione alle sanatorie, ma di attenta pianificazione finanziaria. Il 2026 si prospetta come un anno critico per migliaia di contribuenti che, nel tentativo di azzerare ogni pendenza con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER), potrebbero trovarsi a gestire fino a tre piani di rientro contemporaneamente.
Il rischio? Un “ingorgo” di scadenze che potrebbe mettere a dura prova la liquidità delle famiglie.
La nuova Rottamazione-quinquies: la “maratona” di 9 anni
La neonata sanatoria permette di abbattere sanzioni e interessi sulle cartelle affidate alla riscossione entro il 31 dicembre 2023.
- La durata: Il piano si estende fino a 54 rate bimestrali (9 anni).
- Il debutto: La prima scadenza (o il pagamento in soluzione unica) è fissata per il 31 luglio 2026.
- Esclusioni eccellenti: Attenzione, non tutto è “rottamabile”. Restano fuori i tributi locali (IMU, TARI), il bollo auto e le multe della Polizia Locale.
Il peso della “Quater” e delle rate ordinarie
Mentre la Quinquies muove i primi passi, resta attiva la Rottamazione-quater (per i carichi fino a giugno 2022). Questo piano, più breve e con scadenze trimestrali, proseguirà per tutto il 2026 e parte del 2027.
A queste si aggiunge la rateizzazione ordinaria. Per i debiti esclusi dalle rottamazioni o per quelli più recenti, i contribuenti spesso attivano piani fino a 72 o 84 rate. In questo caso, però, il pagamento è mensile e comprende per intero sanzioni e interessi di dilazione.
Calendario dei pericoli: quando scattano i pagamenti multipli
L’incrocio tra i diversi calendari (mensile, bimestrale e trimestrale) crea dei veri e propri “mesi neri”. Vediamo come si struttura l’impegno finanziario:
- Mesi a rata singola: Solo la quota della rateizzazione ordinaria.
- Mesi a doppia rata: Ordinaria + Quinquies (es. settembre) o Ordinaria + Quater (es. maggio).
- Mesi a tripla rata: Il picco massimo. A luglio e novembre 2026, il contribuente potrebbe dover versare nello stesso mese:
- La rata mensile (ordinaria);
- La rata bimestrale (Quinquies);
- La rata trimestrale (Quater).
Il consiglio dell’esperto: pianificare per non decadere
La Pace Fiscale richiede uno sforzo economico non indifferente. Mentre la Quinquies offre una flessibilità maggiore (si decade dopo il mancato pagamento di due rate), la Quater è implacabile: basta un solo giorno di ritardo oltre la tolleranza per perdere ogni beneficio.
Prima di sottoscrivere la domanda per la nuova Quinquies entro fine aprile, è essenziale calcolare il carico finanziario totale dei mesi di luglio e novembre, per evitare che l’eccesso di rate porti al collasso del piano e al ripristino dei debiti originari.




