Con la recente circolare n. 7 del 30 gennaio 2026, l’INPS ha tracciato la rotta per l’Assegno Unico e Universale (AUU) del nuovo anno. La notizia principale per milioni di genitori è la continuità: chi già riceve il beneficio non dovrà presentare una nuova istanza, ma attenzione alle scadenze fiscali per non scivolare verso l’importo minimo.
Domanda: quando serve e quando no
L’erogazione prosegue d’ufficio per tutte le pratiche che non risultino decadute, revocate o respinte. Tuttavia, l’utente è tenuto a intervenire solo in due casi:
- Variazioni del nucleo: Se è nato un figlio, se un figlio è diventato maggiorenne o se sono variate le condizioni di disabilità, la domanda esistente va aggiornata.
- Nuovi beneficiari: Chi non ha mai richiesto l’AUU deve inoltrare la domanda per la prima volta.
Il nodo ISEE: le date che decidono l’importo
Se la domanda è automatica, il calcolo della cifra non lo è. Per ottenere un assegno commisurato alla propria situazione economica, è indispensabile presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per il 2026.
Ecco le tre finestre temporali da monitorare:
- Entro fine febbraio 2026: Presentando l’ISEE entro questo termine, l’importo corretto verrà accreditato già a partire dalla mensilità di marzo.
- Entro il 30 giugno 2026: È il termine ultimo per non perdere gli arretrati. Chi presenta la DSU in questo arco temporale riceverà a luglio il conguaglio delle somme non percepite da marzo.
- Oltre il 30 giugno 2026: In questo caso si perde il diritto agli arretrati. L’assegno verrà parametrato all’ISEE aggiornato solo dal mese successivo alla presentazione della DSU.
I nuovi importi rivalutati
Le cifre per il 2026 oscillano in base alla fascia di reddito. A titolo esemplificativo:
- Soglia minima: Chi ha un ISEE superiore a 46.582,71 euro (o non lo presenta affatto) riceverà l’importo base di 58,3 euro per figlio.
- Soglia massima: Per i nuclei con ISEE pari o inferiore a 17.468,51 euro, l’assegno sale fino a 203,80 euro per figlio.
Come accelerare i tempi
L’INPS ricorda che la strada più veloce per regolarizzare la propria posizione è la DSU precompilata, disponibile sul portale dell’Istituto. Questo strumento permette di ottenere l’ISEE in tempi rapidissimi, garantendo la corretta erogazione dell’assegno senza interruzioni o riduzioni forzate.



