Novità e conferme per le famiglie italiane sul fronte dell’Assegno Unico e Universale (AUU). Con la pubblicazione della circolare n. 7 dello scorso 30 gennaio, l’INPS ha ribadito un principio fondamentale per il 2026: la continuità. Chi già riceve il contributo e ha una pratica in stato “accolta” non dovrà affrontare nuovamente l’iter della domanda.
Addio burocrazia, ma attenzione alle variazioni
La validità pluriennale dell’istanza, introdotta dal D.Lgs 230/2021, permette ai nuclei familiari di ricevere l’assegno d’ufficio senza dover inviare nuovi moduli. Esistono però delle eccezioni cruciali: il contribuente deve intervenire manualmente per aggiornare il modello in caso di nuove nascite (aggiunta di una scheda figlio) o per modificare i dati relativi ai figli che raggiungono la maggiore età.
La scure dell’importo minimo: il ruolo dell’ISEE
Il vero “punto di guardia” riguarda la situazione reddituale. Se per le mensilità di gennaio e febbraio i pagamenti restano stabili, dal 1° marzo 2026 la musica cambia:
- Entro il 28 febbraio: è necessario presentare la nuova Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU).
- Senza ISEE aggiornato: da marzo l’importo scivolerà automaticamente al minimo di legge, pari a circa 58 euro.
- Il paracadute di giugno: chi si dimentica di rinnovare l’attestazione entro febbraio ha tempo fino al 30 giugno 2026 per mettersi in regola. In questo caso, l’INPS effettuerà un ricalcolo retroattivo riconoscendo tutti gli arretrati spettanti a partire da marzo.
Rivalutazione dell’1,4%: soglie più alte e assegni più ricchi
Il 2026 porta con sé l’adeguamento all’inflazione. La rivalutazione dell’1,4% non ritocca solo gli importi, ma sposta anche i tetti ISEE, favorendo potenzialmente molte famiglie:
- Fascia massima: si ottiene con un ISEE fino a 17.468,51 euro (l’assegno sale a 203,80 euro per figlio).
- Fascia minima: scatta oltre i 46.582,71 euro (l’importo base sale a 58,30 euro).
Il calendario dei pagamenti: le date di febbraio e oltre
Per questo mese, gli accrediti per chi ha già la pratica attiva sono fissati tra giovedì 19 e venerdì 20 febbraio. Chi invece ha presentato domanda a gennaio o è in fase di ricalcolo riceverà il bonifico nell’ultima settimana del mese (tra il 23 e il 27 febbraio).
Ecco le date da segnare in agenda per il resto dell’anno:
- Marzo: 19-20
- Aprile: 20-21
- Maggio: 20-21
- Giugno: 18-19
- Luglio: 20-21
- Agosto: 18-19
- Settembre: 21-22
- Ottobre: 21-22
- Novembre: 19-20
- Dicembre: 16-17




