Ragusa – Dopo i mesi drammatici della crisi idrica, la diga di Santa Rosalia di Ragusa torna a respirare. Grazie a un inverno caratterizzato da precipitazioni generose e costanti negli ultimi 45 giorni, l’invaso ibleo ha quasi raggiunto la sua massima capacità operativa, segnando la fine ufficiale di una delle fasi più critiche degli ultimi anni. I dati attuali descrivono un recupero prodigioso. Al momento, il bacino ospita circa 20 milioni di metri cubi d’acqua, sfiorando il limite massimo di 21 milioni.
Per comprendere la portata del cambiamento, basta guardare indietro di pochi mesi: alla fine del 2024, il livello era sceso alla soglia d’allerta, con appena 6-7 milioni di metri cubi disponibili. In meno di un mese e mezzo, il volume d’acqua è di fatto raddoppiato, riportando la situazione ai livelli pre-crisi. Il riempimento della diga non è solo una notizia rassicurante per il paesaggio, ma una garanzia economica per il territorio.
Il Consorzio di Bonifica e le aziende agricole che dipendono dal bacino potranno affrontare la prossima stagione estiva senza lo spettro dei razionamenti. La flora e la fauna locale — dai pesci agli uccelli acquatici fino agli anfibi — sono usciti dallo stato di sofferenza ambientale in cui versavano a causa della secca.
Con l’arrivo della primavera, la diga di Santa Rosalia si conferma come una delle mete preferite per il tempo libero.




