Ragusa – I Carabinieri del Comando Provinciale di Ragusa hanno proceduto, nel corso delle ultime settimane, ad una serie di controlli presso i numerosi centri scommesse presenti nel territorio, in aderenza ad una campagna nazionale promossa dal Comando generale dell’Arma per la prevenzione ed il contrasto alle diverse forme di illegalità connesse con il gioco d’azzardo patologico e le scommesse sportive, e di generale sensibilizzazione verso i rischi legati al gioco, in prioritaria tutela delle fasce più deboli, e dei minorenni in particolare.
Nel corso di oltre una settanta controlli avviati in tutta la provincia iblea con l’impiego, in più riprese, di circa quaranta militari, con il supporto ed il coordinamento della locale Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, specializzata nella particolare materia di settore, sono emerse numerose criticità legate alla presenza, categoricamente vietata dalla legge all’interno delle agenzie, di alcuni giovanissimi, ai quali è inibito non solo il gioco, ma anche il semplice accesso a detti centri. In una decina di casi in particolare i giovanissimi sono stati sorpresi ad acquistare delle giocate e, per questo motivo, sono scattate nei confronti degli esercenti le importanti sanzioni previste nelle circostanze. Oltre alla sanzione amministrativa, particolarmente salata, per loro scatterà ora il vaglio dell’A.D.M. finalizzato alla sospensione della licenza, tanto per il titolare dell’agenzia quanto per quei dipendenti rei di aver accettato le giocate da parte di soggetti ai quali il gioco è inibito per legge.
In due casi, infine, la violazione dei termini di delega dei licenziatari ha fatto scattare nei confronti dei titolari il deferimento in stato di libertà e, anche in queste circostanze, l’elevazione di sanzioni pecuniarie. Il grado di responsabilità dei soggetti coinvolti, a vario titolo, nelle risultanze dei controlli, dovrà subire ora il doveroso vaglio giurisdizionale. I controlli proseguiranno incessanti nel corso delle prossime settimane, al fine di salvaguardare le fasce più deboli dai rischi connessi alle ludopatie.




