“Con l’approvazione della legge di stabilità regionale per il triennio 2026-2028, il Parlamento Siciliano lancia un segnale concreto e immediato al cuore pulsante della nostra economia: il comparto artigiano”. Lo dichiara l’On. Ignazio Abbate, Presidente della I Commissione Affari Istituzionali, commentando il via libera alle misure di sostegno per le imprese del settore a seguito di una precisa volontà del gruppo parlamentare della DC.
“Il comparto artigianale siciliano sta attraversando una fase delicata, stretto tra l’invecchiamento della forza lavoro, la ridotta attrattività dei mestieri manuali per le nuove generazioni e la pressione della concorrenza globale online, il tutto aggravato da lungaggini burocratiche che ne frenano lo slancio. Era necessario un intervento di soccorso tempestivo – spiega l’On. Abbate – per questo, attraverso l’articolo 24 della manovra, abbiamo disposto il trasferimento di 5 milioni di euro alla CRIAS.
Questa dotazione finanziaria non è solo un atto simbolico, ma una vera boccata d’ossigeno che permetterà di scorrere tantissime richieste inevase negli ultimi sei mesi a causa della carenza di fondi. Inoltre per molti artigiani si tratterebbe di un ulteriore aiuto dopo i danni causati dalla recente ondata di maltempo”.
L’Onorevole Abbate, sottolineando lo spirito di collaborazione che deve guidare l’azione del governo regionale, rivolge ora un appello diretto agli uffici competenti, a cui ha già inviato una nota ufficiale, per trasformare la norma in liquidità reale per le imprese. “In un’ottica di proficua collaborazione istituzionale invito formalmente l’Assessore regionale per le Attività Produttive e il Dirigente Generale del Dipartimento a emettere senza indugio i decreti attuativi necessari.
È fondamentale che queste risorse arrivino nelle casse delle imprese artigiane in tempi rapidissimi: la politica ha fatto il suo dovere, ora la burocrazia deve correre per non vanificare questo sforzo”.




