La corsa alla nuova “pace fiscale” è ufficialmente aperta. Dal 20 gennaio 2026, i contribuenti possono presentare istanza per aderire alla Rottamazione-quinquies, la misura introdotta dall’ultima Legge di Bilancio per regolarizzare i debiti esattoriali. L’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER) ha già attivato i canali telematici e definito il cronoprogramma che accompagnerà i cittadini fino al 2035.
Il perimetro della sanatoria: chi rientra?
A differenza delle edizioni passate, la Rottamazione-quinquies non è “a strascico”. I requisiti sono più selettivi:
- Periodo: carichi affidati alla riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023.
- Tipologia di debito: sono ammessi solo gli omessi versamenti di imposte derivanti da dichiarazioni regolarmente presentate e i contributi INPS non versati.
- Esclusioni eccellenti: restano fuori i debiti derivanti da attività di accertamento e i carichi non dichiarativi.
Le agevolazioni: sconti e rateizzazione record
Il vantaggio principale è l’abbattimento totale di sanzioni e interessi di mora. Ma la vera novità è la sostenibilità del piano di rientro:
- Durata: i pagamenti possono essere spalmati su 9 anni (dal 2026 al 2035).
- Frequenza: fino a un massimo di 54 rate bimestrali.
- Importo minimo: ogni rata non può essere inferiore a 100 euro.
Come presentare la domanda entro il 30 aprile 2026
La richiesta va inoltrata esclusivamente via web sul portale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione attraverso due modalità:
- Area Riservata (con SPID, CIE o CNS): È la via più semplice. Il sistema riconosce l’utente e filtra automaticamente le cartelle che possono essere rottamate.
- Area Pubblica (senza credenziali): È necessario compilare un form, allegare i documenti di identità e procedere con una validazione in più step via email.
Attenzione ai passaggi tecnici: Se usi l’area pubblica, dovrai convalidare un link entro 72 ore e scaricare la ricevuta (Modello R-DA-2026) entro 5 giorni. Saltare uno di questi step annulla la pratica.
Il “Prospetto Informativo”: la bussola del contribuente
Prima di decidere cosa rottamare, l’AdER mette a disposizione il Prospetto Informativo. Si tratta di un elenco dettagliato che indica quali debiti sono definibili in via agevolata e quanto si andrebbe a risparmiare. Può essere richiesto online (sia in area riservata che pubblica) e viene inviato via email in tempi rapidi.
Calendario delle scadenze: le date da segnare
La procedura non si esaurisce con l’invio della domanda. Ecco i prossimi appuntamenti:
- 30 aprile 2026: Termine ultimo per l’invio della domanda di adesione.
- 30 giugno 2026: L’AdER invia la “Comunicazione delle somme dovute”, con il calcolo esatto del piano di ammortamento.
- 31 luglio 2026: Scadenza della rata unica o della prima rata.
Nessun margine di errore: addio ai “5 giorni di grazia”
Un avviso fondamentale per i contribuenti: la Rottamazione-quinquies è estremamente rigida sui tempi. A differenza delle versioni precedenti, non è previsto il periodo di tolleranza di 5 giorni. Anche un solo giorno di ritardo nel pagamento comporterà l’immediata decadenza dai benefici, con il ripristino di tutte le sanzioni originali.




