Taormina – La Sicilia orientale vive ore di profonda apprensione per l’avvicinamento di un pericoloso vortice ciclonico afro-mediterraneo. Con il peggioramento delle condizioni meteo ormai imminente, la costa ionica si prepara a fronteggiare una perturbazione che promette raffiche di vento superiori ai 120 km/h e marosi eccezionali, con onde che potrebbero raggiungere i 10 metri d’altezza.
A Taormina, e in particolare lungo la spiaggia di Mazzeo, il paesaggio costiero è mutato drasticamente nel giro di poche ore. Le ruspe sono in azione senza sosta per sollevare imponenti argini di sabbia, una barriera naturale nel disperato tentativo di smorzare la forza d’urto del mare. Mentre alcuni operatori balneari hanno scelto di smantellare rapidamente le attrezzature per evitare che vengano trascinate via, molti titolari di hotel, lidi e negozi hanno iniziato a “blindare” le proprie attività.

Ingressi e vetrate sono stati protetti con pannelli di legno e paratie, sperando che queste difese, per quanto precarie di fronte alla potenza dell’acqua, possano limitare i danni alle strutture architettoniche.
Allerta massima per lunedì e martedì
Il picco dell’emergenza è atteso tra lunedì 19 e martedì 20 gennaio. Il bollettino meteorologico parla chiaro: piogge torrenziali e venti di burrasca che mettono a serio rischio la tenuta idrogeologica del territorio. La “Perla dello Ionio” osserva con il fiato sospeso l’evolversi della situazione, con la speranza che l’intensità del fenomeno risulti, alla prova dei fatti, meno devastante di quanto i modelli previsionali suggeriscano.
Le raccomandazioni delle autorità
Le amministrazioni locali hanno già fatto scattare i protocolli di emergenza. Per ridurre al minimo i rischi, ai cittadini viene rivolto un appello alla massima prudenza:
- Limitare gli spostamenti: uscire di casa solo per ragioni di stretta necessità.
- Sicurezza domestica: mettere al riparo oggetti esposti su balconi o terrazzi.
- Viabilità: prestare attenzione a possibili blocchi stradali e all’interruzione dei traghetti.
La Protezione Civile monitorerà costantemente l’evolversi della mareggiata, pronti a intervenire qualora il rischio di nubifragi e inondazioni dovesse farsi critico.




