Il pacchetto famiglia della Legge di Bilancio 2026 rafforza il sostegno alle madri lavoratrici. La misura, nata per incentivare l’occupazione femminile e la natalità, si presenta quest’anno con un importo potenziato: il contributo massimo annuale passa dai precedenti 480 euro a 720 euro.
Tuttavia, il quadro normativo resta articolato, con una distinzione netta tra chi ha diritto allo sgravio contributivo totale e chi riceverà il nuovo bonus “integrazione” in busta paga.
1. Le due versioni del Bonus: esonero vs contributo
Il legislatore ha confermato la coesistenza di due diverse modalità di aiuto, in attesa della riforma strutturale prevista per il 2027.
A. L’Esonero Contributivo (La misura “originale”)
Resta la forma più vantaggiosa, ma con i requisiti più stringenti. Prevede uno sconto del 100% sui contributi a carico della lavoratrice (fino a 3.000 euro annui).
- Destinatarie: Solo lavoratrici dipendenti a tempo indeterminato.
- Requisito figli: Almeno tre figli, di cui il minore deve avere un’età inferiore ai 18 anni.
B. Il Nuovo Bonus in busta paga (Potenziato nel 2026)
È la versione estesa introdotta dal DL n. 95/2025 per coprire una platea più ampia, incluse autonome e lavoratrici a termine.
- Importo: Sale a 60 euro mensili (rispetto ai 40 euro del 2025), per un massimo di 720 euro l’anno.
- Soglia reddito: Riservato a chi ha un reddito fino a 40.000 euro.
- Vantaggio extra: La somma è netta (esente da tasse e contributi) e non incide sul calcolo dell’ISEE.
2. Chi può richiederlo? Requisiti per il 2026
La nuova versione del bonus è molto inclusiva e spetta a:
- Dipendenti (determinato/indeterminato), Autonome o Professioniste con 2 figli (il più piccolo deve avere meno di 10 anni).
- Dipendenti a termine, Autonome o Professioniste con 3 o più figli (il più piccolo under 18).
Esclusioni: Restano fuori le lavoratrici domestiche (colf e badanti), le imprenditrici non iscritte a gestioni INPS/Casse professionali e chi detiene solo cariche sociali.
[Image: Summary table of Bonus Mamme 2026 requirements by employment type and number of children]3. Come presentare la domanda: procedure differenziate
Attenzione: le modalità per ottenere i soldi cambiano radicalmente a seconda della categoria di appartenenza.
- Per l’esonero contributivo (3 figli, indeterminato): Non serve l’INPS. Basta comunicare al proprio datore di lavoro i codici fiscali dei figli.
- Per il contributo in busta paga (2 figli o autonome): È necessario presentare domanda all’INPS. La procedura si effettua online tramite SPID/CIE sul portale dell’Istituto. In alternativa, ci si può rivolgere ai Patronati o al Contact Center (803.164).
4. Tempistiche e decorrenza
Il diritto al bonus matura nel momento in cui si verificano i requisiti. Se il secondo figlio nasce a metà anno, il contributo spetta a partire dal mese di nascita. Per quanto riguarda le scadenze specifiche per l’invio delle domande 2026, si attende una circolare operativa dell’INPS che sbloccherà le procedure telematiche nei prossimi mesi.




