Il sostegno alle famiglie con figli piccoli cambia marcia. L’INPS, recependo le novità introdotte dal Decreto-Legge n. 95/2025 e le istruzioni della Circolare n. 123/2025, ha varato un pacchetto di aggiornamenti che trasforma il Bonus Asilo Nido in uno strumento più flessibile e meno burocratico a partire dal 1° gennaio 2026.
1. Addio al rinnovo annuale: la domanda diventa “lunga”
La novità che farà sorridere migliaia di genitori riguarda la validità pluriennale dell’istanza. Non sarà più necessario ripresentare la domanda da zero ogni anno: una volta ottenuta l’approvazione, la richiesta resterà attiva fino al mese di agosto dell’anno in cui il bambino compie tre anni. Tuttavia, restano due obblighi fondamentali per non perdere il beneficio:
- Prenotazione mensilità: I genitori dovranno confermare ogni anno i mesi di frequenza.
- Verifica ISEE: L’importo erogato rimarrà legato alla soglia ISEE aggiornata annualmente.
2. Più strutture, non solo nidi tradizionali
Il perimetro dei rimborsi si allarga. Oltre ai classici asili nido e micronidi, il contributo potrà essere richiesto per una gamma di servizi educativi “diffusi”:
- Sezioni primavera: I percorsi ponte tra nido e materna (24-36 mesi).
- Spazi gioco: Servizi integrativi riconosciuti dalle Regioni.
- Educazione domiciliare: Servizi a domicilio per i più piccoli.
- Nota bene: Restano tassativamente escluse dal rimborso le spese per attività puramente ricreative o ludoteche non accreditate come servizi educativi.
3. Documentazione e Requisiti
Per ottenere il rimborso delle rette, la procedura rimane rigorosa. È necessario caricare sul portale INPS le ricevute di pagamento che attestino la spesa effettiva. Nel caso di supporto presso la propria abitazione, servirà un’apposita attestazione medica che certifichi l’impossibilità del bambino di frequentare strutture esterne per gravi motivi di salute.
4. Le soglie ISEE per il 2026
L’entità del bonus continua a seguire tre scaglioni basati sull’ISEE minorenni:
- 3.000 euro per ISEE fino a 25.000 euro.
- 2.500 euro per ISEE tra 25.001 e 40.000 euro.
- 1.500 euro per redditi superiori a 40.000 euro o per chi non presenta la dichiarazione.




