La nuova stagione della pace fiscale è ufficialmente iniziata con l’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025). La Rottamazione-quinquies si presenta come un’opportunità irripetibile per chiudere i conti con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER), ma porta con sé un’insidia burocratica: una rigidità nei pagamenti mai vista prima. Se nelle precedenti edizioni esisteva un margine di tolleranza, stavolta il legislatore ha scelto il pugno di ferro.
1. Il cuore della sanatoria: cosa si taglia
L’obiettivo della misura è riportare il debito fiscale alla sua “quota capitale”. Chi aderisce potrà estinguere le cartelle esattoriali versando solo l’imposta originaria. Vengono infatti totalmente azzerati:
- Sanzioni amministrative.
- Interessi di mora.
- Aggio di riscossione (le commissioni spettanti all’esattore).
Per favorire la sostenibilità del rientro, il debito può essere spalmato su un arco temporale di 9 anni, suddiviso in 54 rate bimestrali. L’AdER ha già attivato sul proprio sito i simulatori per permettere ai cittadini di calcolare l’esatto ammontare delle rate prima di impegnarsi formalmente.
2. I debiti ammessi: il perimetro 2000-2023
La sanatoria non è un “liberi tutti”, ma segue criteri precisi:
- Finestra temporale: Riguarda i carichi affidati alla riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023.
- Tipologia di debito: Sono inclusi gli omessi versamenti derivanti da dichiarazioni (IVA e imposte dirette) e i contributi previdenziali INPS (purché non derivanti da accertamenti ispettivi).
- Seconde possibilità: Possono accedere anche i contribuenti decaduti dalle precedenti rottamazioni. Restano invece esclusi i debiti della “Quater” per i quali i pagamenti erano regolari al 30 settembre 2025.
3. Calendario e scadenze: le date da segnare
Il percorso verso la regolarizzazione è scandito da tappe obbligate:
- 30 aprile 2026: Termine perentorio per l’invio della domanda telematica.
- 30 giugno 2026: Entro questa data l’AdER comunicherà l’accoglimento e gli importi da pagare.
- 31 luglio 2026: Scadenza per il saldo in un’unica soluzione o per il versamento della prima rata del piano decennale.
Dal 2027, le scadenze saranno fisse ogni due mesi (gennaio, marzo, maggio, luglio, settembre e novembre). Nota bene: in caso di rateizzazione, verrà applicato un interesse del 3% annuo a partire dal 1° agosto 2026.
4. Tolleranza zero: il rischio decadenza
La vera novità della Quinquies è l’eliminazione dei cosiddetti “giorni di grazia”. Se in passato era concesso un ritardo fino a cinque giorni, ora il sistema è binario: dentro o fuori.
- Basta il mancato o tardivo versamento di due rate (anche non consecutive) per far decadere i benefici.
- Le conseguenze: In caso di decadenza, il debito originario risorge istantaneamente comprensivo di tutte le sanzioni e gli interessi precedentemente stralciati. Le somme già versate verranno scalate, ma saranno considerate solo come acconti sul totale “pieno”. Inoltre, ripartiranno immediatamente pignoramenti, ipoteche e fermi amministrativi.
In sintesi: i tre pilastri della Rottamazione-quinquies
| Caratteristica | Dettaglio |
| Sconto | 100% di sanzioni, interessi di mora e aggio. |
| Durata | Fino a 9 anni (54 rate bimestrali). |
| Rigidità | Nessun giorno di tolleranza; decadenza dopo 2 rate non pagate. |
Prima di inviare la domanda, è fondamentale verificare tramite il cassetto fiscale la sostenibilità del piano. Data la severità delle nuove norme, aderire a un piano che non si è certi di poter onorare potrebbe trasformarsi in una trappola finanziaria piuttosto che in un’agevolazione.




