Il 2026 apre le porte a un assegno unico più “pesante”. Come previsto dalla normativa vigente, l’INPS ha applicato l’adeguamento automatico al costo della vita, rivalutando sia gli importi mensili sia le soglie ISEE per riflettere l’inflazione, fissata per quest’anno all’1,4%.
La misura si conferma il pilastro centrale del welfare per le famiglie italiane, rivolgendosi a tutte le categorie: dai lavoratori dipendenti agli autonomi, fino a disoccupati e inoccupati.
1. Il calendario di gennaio: quando arriva l’accredito?
Per le famiglie che hanno già una pratica attiva e non hanno subito variazioni nel nucleo familiare, il primo appuntamento dell’anno è imminente. I pagamenti verranno effettuati nelle giornate di:
- Mercoledì 21 gennaio 2026
- Giovedì 22 gennaio 2026
Per chi ha presentato una nuova istanza o ha aggiornato i propri dati recentemente, l’accredito potrebbe slittare all’ultima settimana del mese, includendo eventuali conguagli.
2. Le nuove fasce ISEE e i nuovi importi
L’adeguamento all’1,4% ha ridefinito i confini economici per l’accesso ai diversi scaglioni di contributo. Ecco come cambiano le cifre dal 1° gennaio 2026:
| Fascia ISEE | Importo Mensile per Figlio |
| Fino a 17.468,51 € | 203,81 € (Massimo previsto) |
| Tra 17.468,51 € e 46.230,35 € | Variabile (Decrescente progressivamente) |
| Oltre 46.230,35 € (o senza ISEE) | 59,83 € (Minimo garantito) |
Nota bene: Chi non rinnova l’attestazione ISEE entro i termini riceverà d’ufficio la quota minima di circa 60 euro. Per questo motivo, è fondamentale richiedere la nuova DSU il prima possibile.
3. Maggiorazioni: chi riceve di più?
L’importo base può essere integrato da diversi bonus aggiuntivi, anch’essi rivalutati, destinati a situazioni specifiche:
- Disabilità: Maggiorazioni variabili in base al grado di non autosufficienza del figlio.
- Famiglie numerose: Bonus per ogni figlio oltre il secondo.
- Genitori lavoratori: Integrazione per i nuclei in cui entrambi i genitori percepiscono reddito da lavoro.
- Giovani madri: Supporto extra per le mamme con meno di 21 anni d’età.
4. Requisiti e modalità di domanda
Per beneficiare della misura, il richiedente deve possedere la cittadinanza italiana o UE (o permesso di soggiorno di lungo periodo) e risiedere in Italia da almeno due anni (oppure avere un contratto di lavoro di almeno sei mesi).
Come inoltrare la richiesta:
- Web: Tramite il portale MyINPS con SPID, CIE o CNS.
- Telefono: Contattando il Contact Center integrato (803 164 da fisso, 06 164 164 da mobile).
- Supporto fisico: Rivolgendosi a un ente di Patronato.
Consiglio per gli arretrati: Presentando l’ISEE aggiornato entro il 30 giugno 2026, si avrà diritto a ricevere tutti gli arretrati spettanti a partire dal mese di marzo. Oltre tale data, i nuovi importi decorreranno solo dal mese successivo alla domanda.




