Modica – Ultimo allenamento settimanale oggi pomeriggio per l’Avimec Modica, che si concede un weekend di relax in vista del rush finale della regular season. Dopo il meritato successo casalingo a spese della EnergyTime Campobasso, in cui il centrale Andrea Raso ha festeggiato le 150 presenze in serie A3, tutte con la maglia dell’Avimec Modica, a “bocce ferme” la Team Manager biancoazzurra Alessandra Ruta, approfitta della pausa di campionato, che lascia il posto per un fine settimana alla fase finale di Coppa Italia, per fare il bilancio di metà stagione con uno sguardo fisso sugli obiettivi societari, di squadra e personali nell’immediato futuro.
“Al giro di boa o poco più – spiega la Team Manager del sestetto modicano – siamo arrivati a un bilancio che racconta una cosa chiara: stiamo costruendo solidità e consapevolezza. Abbiamo vissuto una prima parte di stagione fatta di equilibrio, partite decise sui dettagli e momenti in cui si è visto il reale potenziale del gruppo, ma il segnale più forte è come abbiamo chiuso il girone di andata e aperto il nuovo anno. Tre vittorie consecutive che ci hanno fatto ritrovare fiducia e identità di squadra, in maniera particolare il3 – 1 conquistato meritatamente con Campobasso. Al “PalaRizza” è stato un successo sia di gruppo, sia di squadra perchè abbiamo tenuto alto il livello anche nei momenti più difficili. Del mio ruolo all’Avimec Modica -continua – cambierei solo una cosa: essere ancora più preventiva nel risolvere i problemi, prima che diventino problemi. Rifarei, invece, senza esitazioni l’impostazione del lavoro quotidiano.
Presenza, disponibilità e collaborazione con staff tecnico, atleti e società sono fattori importantissimi e quando si resta uniti e focalizzati, si esprime sempre il meglio. Nel 2026 – conclude Alessandra Ruta – mi aspetto soprattutto una crescita come progetto, organizzazione sempre più strutturata, un rapporto sempre più forte con il territorio, gli sponsor e i tifosi e un’identità ancora più riconoscibile. Il nostro obiettivo è costruire qualcosa che duri, dentro e fuori dal campo”.




