Pozzallo ospita venerdì 11 settembre, alle 19 in piazza Municipio, l’ex procuratore nazionale antimafia e presidente del Senato Pietro Grasso, che presenta il suo ultimo libro “U Maxi. Dentro il processo a Cosa nostra”. L’ingresso è libero e l’incontro chiude la rassegna Sconfinare Extra.
Magistrato prima ancora che uomo politico, Grasso fu giudice a latere proprio nel Maxiprocesso di Palermo, guidò poi la procura del capoluogo siciliano e la procura nazionale antimafia, prima di essere eletto presidente del Senato. Il libro esce a quarant’anni dall’avvio di quel processo: nelle pagine, Grasso torna dentro uno degli snodi decisivi della storia italiana, restituendo la complessità di un processo che rappresentò una risposta dello Stato alla mafia e cambiò per sempre il modo di guardare a Cosa nostra.
«Ho sentito il bisogno di tornare, dopo tanti anni, dentro quelle giornate, dentro quella voce collettiva che fu il Maxiprocesso» ha detto Grasso. «Lo racconto anche perché la mafia non è sconfitta. Ha cambiato volto, ha quasi smesso di sparare, ma continua a infiltrare la nostra società, insinuandosi nei circuiti dell’economia, della pubblica amministrazione, del consenso.»
«Si nasconde dietro le apparenze della legalità, con una strategia del silenzio e della rispettabilità, nella speranza che la normativa antimafia venga lentamente svuotata, distrutta dall’indifferenza e dal tempo» ha aggiunto, riferendosi al rischio di un progressivo indebolimento degli strumenti costruiti in anni di lotta alla mafia.
«Raccontare quei giorni non è un esercizio di memoria, è un atto di resistenza civile» ha concluso Grasso.



