Le minacce rivolte al sindaco di Comiso, Maria Rita Schembari, hanno provocato una nuova presa di posizione delle istituzioni locali siciliane. Nelle ultime ore, Anci Sicilia ha espresso solidarietà alla prima cittadina, destinataria di gravi messaggi intimidatori, insulti e minacce di morte diffusi attraverso i social network.
L’episodio si inserisce in un quadro più ampio che vede amministratori pubblici sempre più spesso bersaglio di attacchi verbali e intimidazioni. La vicenda è avvenuta a Comiso, nel Ragusano, e ha suscitato reazioni da parte del mondo istituzionale regionale.
Il presidente e il segretario generale di Anci Sicilia, Paolo Amenta e Mario Emanuele Alvano, hanno espresso una netta condanna per quanto accaduto.
“Siamo vicini anche al sindaco di Comiso, Maria Rita Schembari, e respingiamo con forza ogni forma di intimidazione, sia essa fisica o virtuale”, hanno dichiarato i rappresentanti dell’associazione che riunisce i Comuni dell’Isola.
Secondo Anci Sicilia, le minacce rivolte a chi ricopre incarichi pubblici rappresentano un attacco diretto alle istituzioni democratiche e al libero esercizio delle funzioni amministrative.
L’associazione ha inoltre sottolineato come il caso di Comiso sia arrivato a poche ore da un altro episodio intimidatorio che ha coinvolto un sindaco siciliano, evidenziando un clima di crescente tensione nei confronti degli amministratori locali.
I vertici dell’associazione si sono detti fiduciosi nel lavoro degli investigatori: “Siamo certi che la magistratura e le forze dell’ordine individueranno rapidamente i responsabili di questi vili gesti”.



