Un uomo ucciso a Marina di Acate nella notte: la vittima è un lavoratore di nazionalità marocchina, incensurato, residente stabilmente nel comune ibleo e conosciuto da tutti come una persona tranquilla. A togliergli la vita, in via Cesare Battisti, sarebbero stati alcuni suoi connazionali, presumibilmente ubriachi al momento dei fatti.
La tragedia si consuma nel buio. Gli animi si scaldano per motivi ancora al vaglio degli inquirenti, ma le prime ricostruzioni indicano una discussione banale degenerata rapidamente sotto l’effetto dell’alcol. L’uomo crolla a terra, colpito mortalmente davanti ai presenti. A nulla servono i tentativi di soccorso.
I Carabinieri intervengono in pochi minuti, transennano l’area e avviano i rilievi scientifici. I militari interrogano i testimoni oculari per ricostruire la dinamica esatta e stabilire le singole responsabilità. Le indagini sono tuttora in corso: gli investigatori lavorano per identificare tutti i partecipanti alla rissa e definire i capi d’imputazione.
La comunità si stringe attorno alla famiglia della vittima di Acate
La notizia si diffonde in poche ore in tutto il territorio di Acate. La comunità marocchina locale si mobilita immediatamente: decine di persone raggiungono l’abitazione della vittima per stare vicino alla moglie, rimasta sola in un dolore che nessuna parola riesce a contenere. Davanti alla porta di casa scende il silenzio, interrotto solo da preghiere sommesse e pianti.
Chi lo conosceva lo descrive come un gran lavoratore, una persona che non aveva mai avuto problemi con la giustizia e che rappresentava un punto di riferimento per chi gli stava attorno. Una vita spezzata in una notte, per una lite che non avrebbe mai dovuto finire così.
Ulteriori aggiornamenti sono attesi nelle prossime ore. Per approfondimenti sull’attività dei Carabinieri nel territorio, è possibile consultare il sito istituzionale dell’Arma. Su casi di cronaca analoghi nel Ragusano, leggi anche gli ultimi aggiornamenti da Acate sul Quotidiano di Ragusa.



