Una violenta irruzione di aria polare sta per colpire il Sud Italia, innescando una fase di maltempo ciclone mediterraneo in Sicilia che riporterà l’inverno pieno sull’Isola. La configurazione atmosferica appare estrema: un robusto campo di alta pressione sull’Europa occidentale sta infatti spingendo una profonda saccatura artica dalla Scandinavia verso il cuore del Mediterraneo. Questo scontro termico genererà un vortice ciclonico con una pressione al suolo fino a 980 hPa, portando con sé nubifragi e venti di tempesta.
Gli effetti del vortice tra Ionio ed Egeo
Il contrasto tra l’aria gelida in arrivo e le acque ancora miti dei nostri mari favorirà una rapida ciclogenesi tra mercoledì e giovedì. Sebbene il cuore del maltempo colpirà con forza la Grecia, dove si attendono piogge torrenziali superiori ai 100 mm in 24 ore, anche le regioni meridionali italiane sono nel mirino. Inoltre, l’instabilità atmosferica sull’Egeo potrebbe generare fenomeni estremi come supercelle e trombe d’aria tra Creta e le coste turche.
Neve e venti di burrasca sul Sud Italia
Le conseguenze del maltempo ciclone mediterraneo in Sicilia e nelle regioni limitrofe saranno pesanti. Oltre ai temporali intensi previsti sui versanti ionici e tirrenici, si assisterà a un crollo verticale delle temperature. Di conseguenza, la neve tornerà a imbiancare le vette dell’Appennino meridionale anche a quote insolitamente basse per la stagione.
Il vento rappresenterà però il pericolo maggiore. Raffiche di Bora e Grecale soffieranno impetuose, raggiungendo punte di 100-120 km/h lungo i litorali esposti. Tuttavia, i disagi non riguarderanno solo la terraferma: sono attese forti mareggiate sulle coste ioniche, con seri rischi per la navigazione e le infrastrutture portuali.
L’ultimo colpo di coda del vortice polare
Questo evento tardo-invernale, che giunge a cavallo tra marzo e aprile, segna un brusco ritorno al freddo dopo settimane di clima mite. Gli esperti meteorologi identificano questo fenomeno come l’ultimo sussulto dell’indebolimento del vortice polare avvenuto a inizio mese. Si tratta quindi di un promemoria di come la primavera possa ancora riservare colpi di scena dal sapore tipicamente invernale.



