Garantire certezze ai lavoratori e dare ossigeno agli enti locali per chiudere definitivamente la stagione del precariato storico in Sicilia. Con questo obiettivo l’On. Ignazio Abbate ha presentato un importante emendamento al Disegno di Legge n. 1082/A volto a prorogare i termini per l’assunzione del personale ASU che in mancanza dello stesso vedrebbe terminare il proprio rapporto di lavoro quasi trentennale. La norma proposta interviene sull’articolo 10 della legge regionale 1/2024, spostando il termine ultimo per le assunzioni da parte degli enti pubblici e la permanenza nel bacino di appartenenza dal 30 giugno 2026 al 31 dicembre 2027.
“Siamo di fronte a una platea di circa 600 lavoratori che svolgono servizi essenziali per le nostre comunità” – dichiara l’On. Abbate. “Molti enti locali, pur avendo la volontà di stabilizzare, si scontrano quotidianamente con criticità burocratiche, contabili e di bilancio che rendono il termine del giugno 2026 troppo rischioso. Non possiamo permettere che ritardi amministrativi ricadano sulla pelle dei lavoratori e delle loro famiglie.” L’emendamento garantisce, senza soluzione di continuità, la percezione del sussidio e l’integrazione oraria fino a 36 ore per tutto il periodo necessario a completare l’iter di stabilizzazione.
“La nostra priorità” – continua Abbate – “è il superamento definitivo del precariato. Questa proroga al 2027 non è un semplice rinvio, ma un atto di responsabilità che mette in sicurezza il personale e assicura agli enti il tempo necessario per adottare gli atti corretti.
È fondamentale sottolineare che questa operazione non comporta nuovi oneri per il bilancio regionale, poiché le coperture finanziarie sono già previste e stanziate nella legislazione vigente.” Con questa iniziativa, l’On. Abbate ribadisce l’impegno della DC nel percorso di dignità lavorativa intrapreso sin dall’inizio della legislatura, assicurando che l’attività socialmente utile prestata dai lavoratori continui a essere una risorsa preziosa per i comuni e gli enti utilizzatori siciliani.




