Il peggioramento si accentua proprio nel pomeriggio. Lo scontro tra aria fredda in quota e correnti sciroccali umide al suolo favorisce lo sviluppo di fenomeni organizzati. Sui settori sud-orientali – in particolare Ragusano e Siracusano – le piogge passeranno da moderate a intense, con possibili temporali improvvisi.
Ragusano e Siracusano: il pomeriggio critico
Nel Ragusano le precipitazioni raggiungono probabilità del 70-75%. Si attendono rovesci diffusi, accompagnati da possibili temporali e raffiche di vento fino a 40 km/h. Le temperature restano rigide per il periodo: minime intorno ai 5-6°C e massime non oltre i 13°C. Il suolo, già umido dopo le piogge recenti, aumenta il pericolo di piccoli smottamenti nelle zone collinari.
Nel Siracusano il quadro appare simile. Piogge e rovesci si intensificano dal primo pomeriggio. Lo scirocco teso porta raffiche oltre i 30 km/h, con mare molto mosso e rischio mareggiate tra Capo Passero e Fontane Bianche. Le temperature oscillano tra minime di 8-9°C e massime di 15-17°C.
Dalle 14:00 alle 18:00 circa si registra il picco dell’instabilità. Rovesci improvvisi e persistenti colpiscono le zone costiere e interne. Il vento rende il freddo percepito più pungente. Il mare mosso-molto mosso sul Canale di Sicilia e sullo Ionio espone le coste a onde alte.
L’analisi sinottica
Una saccatura atlantica affonda sul Mediterraneo centrale. Sabato 14 marzo ha già isolato una depressione chiusa in quota. Oggi la struttura si avvicina alla Sicilia e attiva forte instabilità convettiva. Le piogge mattutine, deboli e sparse, evolvono in rovesci organizzati nel pomeriggio. Locali grandinate di piccola-media taglia e attività elettrica accompagnano i fenomeni più intensi.
Il maltempo resta temporaneo. La notte porta un’attenuazione graduale. Lunedì l’instabilità persiste, ma con intensità minore.
Marzo 2026 in Sicilia
Marzo 2026 si conferma variabile sul Mediterraneo meridionale. Dopo periodi più miti, l’affondo di saccature atlantiche riporta fasi fredde e instabili tipiche di fine inverno-inizio primavera. Il riscaldamento globale amplifica questi contrasti termici: aria polare scende più facilmente e incontra masse umide subtropicali. Risultato? Precipitazioni concentrate e intense, come oggi.




