Le famiglie italiane si preparano a ricevere la mensilità di marzo 2026 dell’Assegno Unico Universale (AUU). Questo mese non sarà un semplice accredito ordinario: per molti rappresenterà il momento del recupero delle somme legate alla rivalutazione annuale, mentre per altri potrebbe coincidere con un brusco calo dell’importo dovuto alla mancata documentazione fiscale.
Calendario degli accrediti: le date da segnare
L’INPS ha confermato la consueta doppia finestra temporale per l’erogazione del sussidio:
- Giovedì 19 e Venerdì 20 marzo: Pagamento destinato ai nuclei familiari già in carico che non hanno subito variazioni rispetto ai mesi precedenti.
- Entro il 31 marzo: Accredito per chi ha presentato una nuova istanza a gennaio, per chi ha modificato la propria posizione o per le pratiche soggette a conguaglio (sia a credito che a debito).
Rivalutazione e Arretrati: quanto sale l’assegno?
Il 2026 ha portato un adeguamento degli importi all’inflazione pari all’1,4%. Sebbene la rivalutazione sia decorrenza gennaio, è con il bonifico di marzo che l’INPS liquida gli arretrati dei primi due mesi dell’anno.
In base alla Circolare n. 7/2026, ecco i nuovi valori di riferimento:
- Importo Massimo: Sale a 203,80 euro per figlio (per ISEE fino a 17.468,51 euro).
- Importo Minimo: Si attesta a 58,30 euro (per ISEE oltre 46.582,71 euro o in assenza di dichiarazione).
Un dato curioso: Secondo l’ultimo osservatorio statistico, l’assegno medio erogato lo scorso dicembre è stato di circa 174 euro per figlio, a testimonianza di quanto le maggiorazioni incidano sul bilancio finale.
La trappola del taglio: l’effetto ISEE da marzo
La scadenza del 28 febbraio è stata lo spartiacque definitivo. Sebbene la domanda di Assegno Unico si rinnovi automaticamente d’ufficio, l’importo corretto dipende esclusivamente dall’aggiornamento dell’ISEE.
- Cosa succede ora: Da questo mese, chi non ha presentato la nuova DSU 2026 vedrà l’importo scendere drasticamente alla quota base di 58,30 euro.
- Finestra di recupero: C’è ancora una possibilità. Presentando l’ISEE entro il 30 giugno 2026, si avrà diritto a ricevere tutti gli arretrati maturati da marzo in poi. Superata questa data, il passaggio alla fascia superiore avverrà solo dal mese successivo alla presentazione, perdendo definitivamente i rimborsi pregressi.
Come controllare il proprio stato
Per verificare l’esatta data di valuta e l’importo del conguaglio, i beneficiari possono consultare il Fascicolo Previdenziale del Cittadino sul portale dell’Istituto (accedendo con SPID, CIE o CNS) o monitorare il Centro Notifiche dell’app istituzionale.
In sintesi: Un marzo più ricco per chi è in regola con la documentazione, grazie alla rivalutazione e agli arretrati di inizio anno; un mese di “minimi” per chi ha dimenticato di rinnovare l’ISEE.




