Un’atmosfera quasi surreale si appresta ad avvolgere la Sicilia nelle prossime ore. Una profonda depressione, attualmente posizionata tra la Penisola Iberica e le coste algerine, sta innescando un potente richiamo di venti di Scirocco. Questa corrente, risalendo direttamente dal cuore del deserto, sta trasportando enormi quantità di polvere sottile verso il Mediterraneo centrale.
Il fenomeno: cieli arancioni e luce lattiginosa
Il picco del fenomeno è previsto per giovedì 5 marzo. Anche in assenza di nubi compatte, il classico azzurro primaverile lascerà il posto a un cielo lattiginoso, dalle tinte giallastre o ambrate. I granelli di sabbia sospesi in alta quota filtreranno la luce solare creando un orizzonte sfocato, simile a una densa foschia secca.
Fino a giovedì, la polvere rimarrà confinata negli strati alti dell’atmosfera senza depositarsi al suolo, a causa della mancanza di piogge. Tuttavia, lo scenario è destinato a mutare rapidamente con l’avvicinarsi del weekend.
Weekend: il “Vortice Mediterraneo” rompe la stasi
A partire da venerdì 6 marzo, un fronte instabile situato tra il Nord Africa e il sud della Spagna riuscirà a scalfire l’alta pressione. Questo vortice mediterraneo piloterà una perturbazione che colpirà in modo mirato le due Isole Maggiori.
Ecco cosa aspettarsi tra venerdì e domenica 8 marzo:
- Piogge “sporche”: Le prime precipitazioni di venerdì porteranno al suolo il carico di sabbia desertica ancora in sospensione. Aspettatevi depositi rossastri su auto e superfici esterne.
- Instabilità diffusa: Il peggioramento, seppur non di estrema intensità, garantirà piogge intermittenti e locali rovesci per l’intero fine settimana, colpendo principalmente la Sicilia e la Sardegna.
- Calo termico: Lo Scirocco lascerà gradualmente spazio a correnti più umide e fresche, riportando le temperature su valori più consoni al mese di marzo.
In sintesi
Ci attende un giovedì “marziano” con visibilità ridotta e colori caldi, seguito da un fine settimana in cui l’ombrello tornerà utile, ponendo fine (almeno parzialmente) alla lunga fase di siccità atmosferica degli ultimi giorni.




