Modica – La direzione artistica di Scenari con la sua anima, Piera Ficili, stringe il cerchio sull’edizione 2026 di Scenari e il sipario si alzerà il 26 giugno con Sigfrido Ranucci. Il giornalista ha ufficializzato la sua presenza a Modica per il primo evento della quinta edizione della rassegna di autori e libri. La macchina organizzativa di Mondadori BookStore Modica però, non si ferma e dopodomani, mercoledì 4 marzo, alla Fondazione Grimaldi, civico 106 di corso Umberto, alle 19, ci sarà un vero e proprio evento con uno dei nomi più nobili della filosofia italiana: Michela Marzano.
Sarà Chiara Facello a condurre l’incontro con la scrittrice romana che presenta Qualcosa che brilla (Rizzoli La Scala). Maria Michela Rosa Marzano, romana, 55 anni, è una filosofa, scrittrice ed è stata anche deputata del Pd. Un’accademica nota per i suoi studi di filosofia morale, bioetica e sulla condizione umana. Professoressa ordinaria all’Università Paris Descartes, ha esplorato temi come il corpo, la fragilità, l’amore e la memoria. Si occupa in particolar modo, del posto che occupa al giorno d’oggi l’essere umano, in quanto essere carnale. L’analisi della fragilità della condizione umana rappresenta il punto di partenza delle sue ricerche e delle sue riflessioni filosofiche. Nel 2014 ha vinto il premio letterario Bancarella con L’amore è tutto. È tutto ciò che so dell’amore e 4 anni fa è stata insignita del Supermondello per il romanzo Stirpe e vergogna nel quale ha dolorosamente ricostruito il passato del nonno. Oggi è editorialista per Repubblica e scrive anche per La Stampa.
Qualcosa che brilla, è un libro dai temi forti. Quando gli chiedono qual è il problema con gli adolescenti, il dottor Mauro Rolli -che alle diagnosi facili e alle etichette ha preferito l’ascolto, leggere gli sguardi, interpretare il linguaggio del corpo- ha dubbi su cosa rispondere. Ha abbandonato la carriera in psichiatria, mettendone in discussione i metodi e ha fondato a Roma il Centro La Ginestra, spazio dove i ragazzi si sentono finalmente visti. Si siede accanto, li ascolta, vede la fragilità quando non riescono a dire cos’hanno. C’è Sara che non esce di casa. Irene in guerra contro il cibo. Clara che ruba e tanti altri che parlano per non sentirsi soli. Mauro incontra anche i loro genitori per aiutarli a non avere paura e ad accettare. 20 anni prima ha incontrato Arianna, una paziente che non ha mai dimenticato e adesso è sua collega. E Mauro deve trovare la forza di curare anche le sue, di ferite, senza rinunciare ai propri sogni. Un racconto che trasuda di sincerità disarmante sul disagio di una generazione a cui il mondo sembra aver rubato tutto.
MICHELA MARZANO: QUALCOSA CHE BRILLA (Rizzoli La Scala); mercoledì 4 marzo, 19.00, Fondazione Grimaldi corso Umberto 106. Conduce Chiara Facello




