Si apre una finestra temporale più ampia per i contribuenti aderenti alla Rottamazione-quater. Grazie a una fortunata combinazione tra norme di tolleranza e calendario, la scadenza teorica di fine mese si trasforma in una mini-proroga automatica che sposta l’ultimo giorno utile per i pagamenti a lunedì 9 marzo 2026.
Il gioco del calendario: perché si paga a marzo
Sebbene la scadenza ufficiale della rata sia fissata per il 28 febbraio, il meccanismo della “pace fiscale” 2023 prevede alcuni cuscinetti che quest’anno risultano particolarmente vantaggiosi:
- I 5 giorni di tolleranza: La legge concede sempre cinque giorni extra rispetto alla scadenza del bollettino senza incorrere in sanzioni o decadenza.
- L’incrocio con il weekend: Poiché il termine ultimo comprensivo di tolleranza cadrebbe di sabato, la scadenza viene automaticamente posticipata al primo lunedì disponibile, ovvero il 9 marzo.
Nota Bene: Questa flessibilità riguarda esclusivamente la Rottamazione-quater. Per la nuova Rottamazione-quinquies (Legge di Bilancio 2026), il legislatore ha scelto la linea dura: non sono previsti giorni di tolleranza, e il ritardo anche di un solo giorno può causare la perdita dei benefici.
Salta la riammissione nel Decreto Milleproroghe
Se le notizie sul fronte del calendario sono positive, non arrivano invece buone nuove dal Parlamento per chi era decaduto. Nel testo del DL Milleproroghe (n. 200/2025) che si avvia alla conversione, è sfumata l’ipotesi di una nuova riapertura dei termini.
L’emendamento che avrebbe dovuto permettere ai “ritardatari” (chi aveva mancato la rata di novembre) di rimettersi in regola entro fine febbraio versando due tranche insieme, è stato accantonato. Nonostante il parere favorevole del MEF, la norma non troverà posto nel testo in votazione alla Camera. Il firmatario della proposta, l’onorevole Gusmeroli, ha comunque assicurato l’impegno a riproporre la misura in un prossimo provvedimento legislativo.
Come procedere al pagamento
Per restare all’interno del piano di rateazione, i contribuenti possono utilizzare i consueti canali:
- Sito AdER: Servizio “Paga online” con SPID o CIE.
- Canali Fisici: Tabaccai, ricevitorie e uffici postali utilizzando il bollettino allegato alla “Comunicazione delle somme dovute”.
- Home Banking: Attraverso il circuito CBILL o PagoPA.
In caso di smarrimento, i bollettini aggiornati possono essere scaricati in ogni momento dal portale istituzionale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.




