L’INPS entra nel vivo della gestione dell’Assegno Unico e Universale (AUU) per il 2026. Con il messaggio n. 3931 dello scorso dicembre, l’Istituto ha ufficializzato il calendario dei versamenti per le famiglie che non hanno subito variazioni nel nucleo. Per il mese corrente, l’appuntamento con l’accredito è fissato per le giornate di domani, 19 febbraio, e venerdì 20 febbraio.
Il calendario completo del 2026
Per consentire una migliore pianificazione del bilancio familiare, ecco lo scadenzario ufficiale dei prossimi mesi:
- Marzo: 19-20
- Aprile: 20-21
- Maggio: 20-21
- Giugno: 18-19
- Luglio: 20-21
- Agosto: 18-19
- Settembre: 21-22
- Ottobre: 21-22
- Novembre: 19-20
- Dicembre: 16-17
Nota per i nuovi richiedenti: Per chi ha presentato domanda di recente, il primo versamento viene generalmente effettuato nell’ultima settimana del mese successivo a quello di inoltro dell’istanza.
Rivalutazione e “paracadute” ISEE
La prima grande novità del 2026 riguarda l’adeguamento al costo della vita: gli importi sono stati incrementati dell’1,4% sulla base degli indici Istat.
Tuttavia, è necessario prestare massima attenzione alla documentazione reddituale. Se per i pagamenti di febbraio l’INPS utilizzerà ancora l’ISEE valido al 31 dicembre 2025, la situazione cambierà radicalmente dal mese prossimo:
- Da marzo 2026: Il calcolo avverrà esclusivamente sul nuovo ISEE.
- Il rischio dell’importo minimo: Chi non rinnova la DSU entro fine febbraio vedrà l’assegno ridursi alle soglie minime previste dalla legge.
- Arretrati: Presentando il nuovo ISEE entro il 30 giugno 2026, l’Istituto riconoscerà comunque gli arretrati spettanti a partire da marzo.
Quando aggiornare la domanda
Nella maggior parte dei casi, se la pratica è in stato “accolta”, non serve fare nulla. Tuttavia, la comunicazione tempestiva di variazioni è obbligatoria per evitare interruzioni o recuperi di somme indebite. È necessario intervenire sulla domanda se:
- Nasce un figlio: Va inserita una nuova scheda nel modello esistente.
- Il figlio diventa maggiorenne: La scheda va aggiornata per confermare il possesso dei requisiti (studio, lavoro a basso reddito o disoccupazione) fino ai 21 anni.
- Stato della pratica: Se la precedente domanda risulta decaduta, revocata o respinta, sarà necessario trasmettere una nuova istanza da zero.




