La nuova definizione agevolata 2026 non è solo una questione di cifre, ma di strategia finanziaria. La Legge di Bilancio (L. 199/2025) introduce infatti un bivio fondamentale: pagare tutto subito o dilazionare in nove anni. Una scelta che va ponderata con cura, poiché da essa dipendono i margini di errore concessi dal Fisco e le modalità di un’eventuale decadenza dai benefici.
Il bivio: rigore contro flessibilità
Il contribuente che presenta domanda entro il 30 aprile 2026 deve decidere immediatamente come intende onorare il debito. Le differenze sono sostanziali:
- Il “tutto subito” (Unica soluzione): Prevede il versamento integrale entro il 31 luglio 2026. È la strada più rischiosa: non esistono paracadute. Un solo giorno di ritardo o un versamento parziale comportano l’annullamento immediato della sanatoria e il ripristino di sanzioni e interessi.
- La dilazione (Rateizzazione): Permette di dividere il debito fino a un massimo di 54 rate bimestrali (9 anni), con un importo minimo di 100 euro a rata. Qui il legislatore è più “indulgente”: la decadenza non scatta al primo errore, ma solo al mancato pagamento di due rate (anche non consecutive) o dell’ultima rata del piano.
L’insidia contabile: il meccanismo dell’imputazione
Per chi sceglie le rate, è fondamentale monitorare la puntualità. Il sistema di riscossione adotta infatti un meccanismo a “cascata”: se si salta una rata, il pagamento successivo viene usato per coprire quella vecchia.
Esempio pratico: Se non pagate la rata di settembre e versate regolarmente quella di novembre, il Fisco userà i soldi di novembre per chiudere settembre. Risultato? La rata di novembre risulterà scoperta. Questo gioco di incastri può far accumulare rapidamente le due rate non pagate previste per la decadenza.
Cosa si può rottamare e cosa si risparmia
La misura copre i carichi affidati all’Agente della Riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023.
- Cosa rientra: Imposte da dichiarazioni (IRPEF, IVA), avvisi bonari, contributi INPS (non da accertamento) e sanzioni del Codice della Strada.
- Il risparmio: Si paga solo il capitale, le spese di notifica e le procedure esecutive. Vengono cancellati interessi di mora, sanzioni, aggio e maggiorazioni.
Tabella di marcia: le date chiave
| Data | Scadenza Operativa |
| 30 Aprile 2026 | Termine per presentare la domanda (online su sito AdeR) |
| 30 Giugno 2026 | AdeR invia l’esito della domanda e i moduli di pagamento |
| 31 Luglio 2026 | Versamento dell’unica soluzione o della prima rata |
È bene ricordare che la scelta della modalità di pagamento espressa nella domanda diventa irrevocabile e vincolante dopo il 30 aprile. Oltre quella data, non sarà più possibile modificare il piano di rientro.




