La Rottamazione quinquies (Legge n. 199/2025) non è solo un’occasione per abbattere sanzioni e interessi sui debiti affidati alla riscossione tra il 2000 e il 2023; se gestita con furbizia, può trasformarsi in uno strumento di pianificazione finanziaria su misura.
Molti contribuenti ignorano infatti che esiste una strategia legale per modulare i pagamenti in base alle proprie disponibilità, evitando che un imprevisto economico faccia saltare l’intero piano di pace fiscale.
Il quesito: piani diversi per cartelle diverse?
Un lettore ci ha posto un dubbio comune: “Ho tre cartelle diverse: posso pagarne una subito, una in 10 rate e l’ultima nel massimo di 54 rate?”
La risposta è sì, ma la chiave risiede nel modo in cui viene presentata la richiesta all’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
La strategia delle istanze multiple
Il sistema informatico dell’AdER permette di presentare distinte domande di adesione per ogni singola cartella esattoriale o per gruppi di esse. Invece di accorpare tutto in un’unica istanza (che imporrebbe un unico piano di rateizzazione per l’intero debito), il contribuente può frazionare la propria posizione.
I vantaggi di questa scelta sono due:
- Personalizzazione: È possibile scegliere il pagamento in un’unica soluzione per i debiti più piccoli e la dilazione massima (54 rate bimestrali) per quelli più onerosi.
- Sicurezza (Salva-Rottamazione): Presentando domande separate, le sorti di una cartella non influenzano l’altra. Se in futuro il contribuente non dovesse riuscire a pagare le rate di una cartella, decadrebbe dalla sanatoria solo per quel debito specifico, salvaguardando invece la rottamazione delle altre cartelle già saldate o ancora in regola.
Promemoria: requisiti e scadenze 2026
Per mettere in pratica questa strategia, occorre rispettare il perimetro normativo della Quinquies:
- Oggetto: Debiti da omesso versamento di tasse dichiarate (liquidazioni automatiche) e contributi INPS non derivanti da accertamenti.
- Termine domanda: Entro il 30 aprile 2026.
- Esito INPS: Entro il 30 giugno 2026.
- Prima rata: La scadenza per l’unica soluzione o per la prima tranche è fissata al 31 luglio 2026.
Come presentare le domande
Le modalità rimangono quelle standard, ma vanno replicate per ogni istanza:
- Area Riservata (SPID/CIE): La via più semplice, dove è possibile selezionare singolarmente i documenti da inserire in ogni specifica domanda.
- Area Pubblica: Compilazione manuale del form indicando gli estremi della singola cartella che si vuole “isolare”.
Regole sulla decadenza: attenzione ai pagamenti
La flessibilità della norma permette di saltare il pagamento di una sola rata (che verrà spostata alla fine del piano). Tuttavia, si decade definitivamente se:
- Non si paga (anche parzialmente) la prima rata;
- Non si pagano due rate (anche non consecutive);
- Si omette il versamento dell’ultima rata del piano.
Utilizzare domande separate riduce drasticamente questo rischio: se la disponibilità economica cala, si può scegliere di “abbandonare” la cartella meno importante per concentrare le risorse su quella più onerosa o strategica.




