Non solo imprese: il contributo a fondo perduto da 500 euro al mese amplia i propri orizzonti. Con il recente Messaggio n. 270 del 27 gennaio 2026, l’INPS ha ufficializzato un’importante apertura: il bonus per i “settori strategici” spetta di diritto anche ai liberi professionisti under 35.
Si tratta di un sostegno economico diretto che può arrivare a un totale di 18.000 euro nell’arco di tre anni, una boccata d’ossigeno fondamentale per chi ha deciso di scommettere sulle proprie competenze in un mercato sempre più competitivo.
La svolta per le Partite IVA: i requisiti
A differenza delle imprese, per i professionisti il “timer” dell’incentivo non scatta con l’iscrizione in Camera di Commercio, ma con la data di apertura della Partita IVA. Per accedere al beneficio, occorre rispettare tre pilastri fondamentali:
- Età: Essere under 35 (massimo 34 anni e 364 giorni) al momento della nascita dell’attività.
- Stato occupazionale: Risultare ufficialmente disoccupati alla data di apertura della Partita IVA.
- Finestra temporale: L’attività deve essere stata avviata tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025.
Settori Strategici: chi rientra?
Il bonus non è a pioggia, ma mira a sostenere la transizione digitale ed ecologica. Tra le categorie professionali (identificate dai codici ATECO) che possono beneficiare dell’aiuto troviamo:
- Area Legale e Contabile (Cod. 69)
- Architettura e Ingegneria (Cod. 71)
- Consulenza Gestionale e Ricerca e Sviluppo (Cod. 70 e 72)
- Pubblicità, Marketing e attività Tecniche (Cod. 73 e 74)
- Servizi Veterinari (Cod. 75)
Risorse e tempistiche: il “click day” è già iniziato
Il Ministero del Lavoro ha messo sul piatto 63 milioni di euro per questo specifico contributo, all’interno di una strategia più ampia (Programma Nazionale “Giovani, Donne e Lavoro”) che prevede anche quasi 180 milioni per gli esoneri contributivi in caso di assunzioni.
Attenzione alla scadenza: La finestra per i liberi professionisti è estremamente ridotta. È possibile inviare la domanda esclusivamente online:
Dal 31 gennaio al 2 marzo 2026
Le istanze presentate oltre questo termine non verranno prese in considerazione, determinando la decadenza dal beneficio.
Guida pratica alla domanda
La procedura è interamente telematica tramite il portale INPS. Ecco i passaggi necessari:
- Accedere all’area riservata tramite SPID, CIE o CNS.
- Cercare il servizio “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche”.
- Selezionare la voce “Incentivo Decreto Coesione”.
- Inserire i dati richiesti: codice ATECO, data di apertura Partita IVA e attestazione dello stato di disoccupazione.
L’importo di 500 euro mensili verrà erogato per un massimo di 36 mesi, a condizione che permangano i requisiti previsti dalla norma fino al completamento del piano (fissato al 31 dicembre 2028).




