Palermo 14 gennaio 2026 – “L’accordo di libero scambio UE – Mercosur votato anche dalla premier Giorgia Meloni in Consiglio europeo sarà l’ennesima mazzata per gli agricoltori e allevatori siciliani. Il governo Italiano si è chiaramente schierato dalla parte delle grandi multinazionali straniere anche in tema di agroalimentare, compresa la Lega di Salvini che invece nelle piazze, balbetta contrarietà all’accordo. Intanto spariscono dalla lista delle indicazioni geografiche tutelate, praticamente tutti i prodotti tipici dell’Isola, tra i quali l’arancia Rossa, il Cerasuolo, il Ciliegino e il Ragusano Dop, il cappero di Pantelleria o il pistacchio di Bronte o l’olio del Belìce e ancora tutti gli altri prodotti che possono essere danneggiati da questo accordo. Sottoscriviamo risoluzione che impegna i parlamentari europei a contrastare la svendita della Sicilia”.
Lo dichiarano i deputati regionali del Movimento 5 Stelle Stefania Campo e Luigi Sunseri a margine della commissione attività produttive dell’Assemblea Regionale Siciliana, riunita per trattare gli effetti dell’accordo di libero scambio UE – Mercosur incontrando anche le associazioni di categoria.
“Come era prevedibile, nella lista dei 57 prodotti italiani tutelati nell’accordo – spiegano i deputati – sono totalmente spariti tutti i prodotti tipici siciliani mentre questa comprende quasi tutti prodotti del nord Italia. Penalizzato il meridione, un disastro che va a sommarsi ai già nefasti effetti degli accordi pregressi come l’UE Marocco o quello sull’olio tunisino. Rivolgiamo un appello agli europarlamentari siciliani, seppur nella loro ininfluenza politica a votare compattamente no all’accordo in sede di ratifica del trattato, sconfessando Giorgia Meloni e mettendosi al fianco del comparto produttivo siciliano” concludono Campo e Sunseri.




