Ragusa – Nonostante il freddo pungente, la serata di ieri ha visto una congrua partecipazione di fedeli riuniti per onorare la memoria delle vittime del devastante sisma del 1693. Un’atmosfera carica di emozione e spiritualità ha pervaso gli eventi commemorativi, testimoniando il profondo legame della comunità ragusana con la propria storia e le sue radicate tradizioni religiose. Alla cerimonia erano presenti le massime cariche istituzionali cittadine: il sindaco Peppe Cassì, il presidente del Consiglio comunale Fabrizio Ilardo e vari assessori dell’esecutivo comunale, la cui presenza ha sottolineato l’importanza dell’evento per tutta la città.
La partecipazione sentita dei presenti ha evidenziato come la memoria collettiva e la fede rappresentino pilastri fondamentali per Ragusa. La comunità ha voluto rendere omaggio ai defunti del terremoto, esprimendo un forte spirito di coesione e riflessione. Gli appuntamenti commemorativi si sono svolti secondo un programma solenne definito dai parroci della cattedrale di San Giovanni Battista, canonico sacerdote Giuseppe Burrafato, e del duomo di San Giorgio Martire, canonico sacerdote Giuseppe Antoci.
Il pomeriggio è iniziato alle 15 con il suono a distesa delle campane in tutte le chiese della città, in ricordo dell’orario del sisma del 1693. In serata, alle 19,30, nel duomo di San Giorgio si è tenuta la celebrazione dei solenni Vespri, seguiti dal canto delle Litanie dei santi e del Te Deum. A conclusione, una fiaccolata ha attraversato le vie di Ragusa, partendo da piazza Duomo, passando per corso XXV Aprile e piazza Pola, per poi proseguire lungo il tratto rimanente di corso XXV Aprile.
Il momento conclusivo si è svolto presso il portale di San Giorgio, dove il sindaco ha recitato l’atto di affidamento della città di Ragusa ai santi patroni. Parallelamente, si è tenuta una commemorazione civile che ha rafforzato il valore della memoria storica condivisa da tutta la cittadinanza con la deposizione di una corona di fiori in memoria delle vittime del terremoto. La serata di ieri, con la celebrazione del 333esimo anniversario del sisma del 1693, ha rappresentato un intenso momento di raccoglimento e preghiera, in cui la comunità di Ragusa ha rinnovato il ricordo delle vittime del sisma e il sentimento di appartenenza a una storia comune, che continua a vivere nella fede e nella solidarietà di tutti. (Foto Bracchitta)




