La macchina operativa della Pace Fiscale 2026 ha ufficialmente scaldato i motori. L’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER) si prepara ad aprire lo sportello telematico per la Rottamazione Quinquies, la nuova procedura di definizione agevolata che punta a sanare i debiti affidati all’agente della riscossione nel ventitrennio 2000-2023.
Le date chiave: si parte il 21 gennaio
Il calendario per i contribuenti è ormai definito. Secondo quanto previsto dalla Legge di Bilancio (L. 199/2025), l’AdER ha un tempo massimo di 20 giorni dall’entrata in vigore della manovra per attivare il servizio di ricezione delle istanze.
- 21 gennaio 2026: termine ultimo per l’attivazione della procedura online.
- 30 aprile 2026: scadenza improrogabile per l’invio della domanda di adesione.
Chi può aderire e chi resta escluso
La platea degli interessati è vasta, ma soggetta a paletti rigorosi. Possono accedere alla misura i debitori per carichi legati a imposte da dichiarazioni annuali e contributi previdenziali INPS (esclusi quelli da accertamento). Una novità rilevante riguarda chi è “scivolato” sulle precedenti rottamazioni: è ammesso chi è decaduto dalle vecchie definizioni agevolate. Al contrario, non potrà accedere alla Quinquies chi sta regolarmente pagando le rate della Rottamazione Quater (risultando in regola con i pagamenti al 30 settembre 2025).
Istruzioni per il pagamento: piano fino a 9 anni
Le prime istruzioni pubblicate sul portale AdER chiariscono le opzioni di versamento che il contribuente dovrà indicare nell’istanza:
- Pagamento in soluzione unica: entro il 31 luglio 2026.
- Rateizzazione lunga: un massimo di 54 rate bimestrali spalmate su 9 anni. In questo caso, sulla quota capitale si applicherà un interesse annuo del 3% a partire da agosto 2026.
Giro di vite sulla tolleranza: stop ai “5 giorni di grazia”
Attenzione massima alle scadenze: la Quinquies introduce un regime di rigore senza precedenti. A differenza delle passate edizioni, non sono previsti i canonici 5 giorni di tolleranza per i pagamenti tardivi.
- Se si sceglie la rata unica, l’omissione comporta la decadenza immediata.
- Se si sceglie il piano rateale, la pace fiscale si interrompe al mancato pagamento di due rate (anche non consecutive) o dell’ultima rata prevista. In caso di decadenza, quanto già versato verrà trattenuto dal Fisco solo a titolo di acconto sul debito totale originario (comprensivo di multe e interessi pieni).
Come orientarsi sul portale
L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha già attivato un’area informativa sul proprio sito. All’interno dell’area riservata, i contribuenti potranno a breve consultare l’elenco dei propri carichi “definibili”, un supporto fondamentale per distinguere con precisione tra i debiti che rientrano nel perimetro della norma e quelli che ne restano esclusi.




