L’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER) ha rotto gli indugi pubblicando le prime linee guida per accedere alla Rottamazione Quinquies, la nuova sanatoria introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025). Con il via libera normativo, si apre ufficialmente la fase operativa per regolarizzare le pendenze affidate all’agente della riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023.
Le date da segnare sul calendario
Il cronoprogramma è serrato e non ammette distrazioni. La legge impone all’AdER di attivare la piattaforma per le domande entro 20 giorni dall’entrata in vigore della Manovra:
- 21 gennaio 2026: termine ultimo per la messa online del software di adesione.
- 30 aprile 2026: data di scadenza per l’inoltro telematico dell’istanza.
Un vantaggio immediato per chi presenta la domanda è lo stop alle azioni esecutive: pignoramenti e fermi amministrativi vengono congelati non appena l’istanza viene acquisita dal sistema.
Requisiti e Platea dei beneficiari
La misura è destinata a chi ha debiti per imposte dichiarate o derivanti da controlli automatizzati (ex artt. 36-bis e 54-bis), oltre ai contributi previdenziali INPS (purché non legati ad accertamenti).
Nota importante: Possono partecipare anche i “decaduti” dalle vecchie rottamazioni. Al contrario, sono esclusi coloro che sono in regola con i pagamenti della Rottamazione Quater al 30 settembre 2025.
Modalità di pagamento: unica soluzione o 54 rate
I contribuenti possono scegliere tra due strade per estinguere il debito:
- Versamento unico: da effettuare entro il 31 luglio 2026.
- Piano di rientro in 9 anni: un massimo di 54 rate bimestrali. Per chi sceglie la dilazione, è previsto un tasso di interesse annuo del 3% a partire dal 1° agosto 2026.
Le prime tre rate del piano dovranno essere saldate rispettivamente il 31 luglio, il 30 settembre e il 30 novembre 2026. Le restanti proseguiranno con cadenza bimestrale fino a maggio 2035.
Tolleranza zero sui ritardi
Il vero elemento di rottura rispetto al passato è il rigore sui termini di pagamento. La Quinquies elimina i 5 giorni di tolleranza previsti nelle precedenti edizioni.
- Basta un solo giorno di ritardo (o un versamento parziale) dell’unica rata o di due rate del piano (anche non consecutive) per perdere ogni beneficio.
- In caso di decadenza, la sanatoria perde efficacia e le somme già versate verranno trattenute dal Fisco solo come acconto sul debito residuo originale, che tornerà a essere gravato da sanzioni e interessi pieni.




