La versione finale della Legge di Bilancio 2026 ridisegna il perimetro economico del Paese. Non si tratta solo di una manovra di aggiustamento, ma di un piano articolato che punta a stimolare gli investimenti privati, alleggerire la pressione fiscale sui lavoratori e sostenere la natalità. Dal taglio delle aliquote IRPEF alla nuova Rottamazione, ecco tutte le novità che entreranno in vigore quest’anno.
1. Fisco: IRPEF più leggera e nuova Rottamazione
Il cuore del provvedimento fiscale è la riforma delle aliquote per le persone fisiche.
- Taglio IRPEF: L’aliquota intermedia scende dal 35% al 33%, una misura pensata per dare ossigeno ai redditi medi e rafforzare la progressività del prelievo.
- Pace Fiscale: Confermata la Rottamazione-quinquies. Il piano di rientro per i debiti affidati alla riscossione (2000-2023) diventa decennale, con la possibilità di rateizzare fino a 9 anni.
- Imprese e dividendi: Novità anche sulla tassazione dei proventi finanziari e una nuova disciplina per l’assegnazione agevolata dei beni ai soci, particolarmente vantaggiosa per le PMI.
2. Imprese: addio crediti d’imposta, torna l’Iperammortamento
Cambia la strategia di sostegno industriale. Per incentivare l’acquisto di beni strumentali, il Governo abbandona i crediti d’imposta (ex 4.0 e Transizione 5.0) a favore del debutto di un nuovo Iperammortamento.
- Investimenti produttivi: Restano attivi i rifinanziamenti per la Nuova Sabatini e i bonus per la ZES Unica.
- Agricoltura e Design: Confermati i crediti d’imposta per il settore primario (Agricoltura 4.0) e gli incentivi per il design e l’ideazione estetica.
3. Casa e Bonus Edilizi: stabilità fino a fine anno
Nessun “taglio netto” improvviso per i cantieri. Le agevolazioni sono confermate per tutto il 2026:
- Abitazione principale: Bonus ristrutturazioni, Ecobonus e Sismabonus restano al 50%.
- Seconde case: L’aliquota si attesta al 36%.
- Affitti brevi: Viene aggiornata la normativa fiscale, aumentando i controlli e rivedendo le aliquote per i proprietari di più unità immobiliari.
4. Lavoro e Famiglia: il potenziamento del “Bonus Mamme”
La Manovra mette al centro la conciliazione vita-lavoro con misure strutturali:
- Sostegno alle madri: Il “Bonus Mamme” subisce un incremento significativo, passando da 40 a 60 euro al mese.
- Assunzioni: Introdotti nuovi sgravi contributivi per chi assume a tempo indeterminato, con premialità per l’occupazione femminile e delle lavoratrici madri.
- ISEE più basso: Viene innalzata la franchigia relativa all’abitazione principale, permettendo a molte famiglie di accedere a servizi agevolati nonostante il possesso della casa di proprietà.
5. Previdenza: addio alle “Quote”, si allunga l’età pensionabile
Il capitolo pensioni è quello più rigoroso.
- Stop alle proroghe: Non sono state rinnovate Quota 103 e Opzione Donna. Resta invece attiva l’APE Sociale fino al 31 dicembre 2026.
- Scalone previdenziale: Dal 2027 inizierà un progressivo innalzamento dei requisiti per la pensione di vecchiaia e anticipata (+1 mese nel 2027, +2 mesi nel 2028).
- Giovani: Nuove regole per destinare il TFR alla previdenza complementare per i neoassunti, al fine di garantire coperture future più solide.




