TORINO – ’’Noi siamo proiettati al presente che è la gara di domani con il Parma, fondamentale dopo la sconfitta con l’Atalanta. Sappiamo che affrontiamo una squadra che non sta attraversando un buon periodo ma sta facendo bene e noi dovremo approcciare bene la partita’’. Andrea Pirlo ha ripetuto queste parole per gran parte della conferenza stampa, alla vigilia della partita di campionato contro il Parma. Un incontro nel quale ha cercato di dribblare con classe le domande più o meno scomode sulla Superlega: ’’Noi siamo concentrati su quello che dobbiamo fare, il presente è la qualificazione in Champions League – ha risposto -. Quello è un progetto futuro, stamattina è venuto anche il presidente a parlarci della novità, ma noi siamo sereni e sappiamo che il presidente ci sta lavorando’’.
Qualcosa però Pirlo, in linea con il ruolo che occupa, l’ha detta: ’’E’ uno sviluppo per il mondo del calcio, ci sono stati tanti cambiamenti in questi anni: è cambiata la Champions, sono cambiate le regole, è cambiato il modo di giocare al calcio però non sono io a dover spiegare queste cose’’. Dovrebbe invece spiegarle il presidente Agnelli che Pirlo ha detto non sentire lontano: ’’Lo vediamo quasi tutti giorni perchè passa dalla Continassa, si è sempre dimostrato vicino alla squadra e lo sento dopo le partite. Gli uffici sono qui di fronte e passa due-tre volte a settimana. Ci ha presentato il progetto a grandi linee, ci ha dato fiducia e ci ha detto di guadagnare la Champions sul campo’’.
Sul suo futuro vale il discorso della Superlega. ’’Penso solo a finire bene la stagione. Il mio obiettivo è portare la Juve tra le prime 4 e vincere la Coppa Italia. A fine stagione, in base ai risultati, la società stabilirà se ho fatto bene o male. Io sono concentrato nel fare il meglio possibile per cercare di essere ancora qua l’anno prossimo’’.




![Oggi questa foto da migliorare a corredo di questo articolo [La politica vittoriese vive ore di fortissima attesa. Il nome di Salvo Sallemi è balzato in pole position per la guida del Ministero del Turismo. La poltrona di Daniela Santanchè a via Villa Ada è ufficialmente vuota. La premier Giorgia Meloni accelera ora per definire la successione. Tra i profili più accreditati emerge con forza quello del senatore ibleo. L'esponente di Fratelli d'Italia rappresenta infatti una figura chiave per l'equilibrio della maggioranza di governo. Sallemi a La Sicilia: "Contento che il mio partito mi consideri" Il senatore di Vittoria mantiene un profilo istituzionale e cauto. "Non ho saputo nulla fino adesso", dichiara Sallemi in un'intervista rilasciata al quotidiano La Sicilia. "Ma sono contento di essere stato inserito in questo totonomi", aggiunge con pragmatismo. Egli si definisce un militante storico sempre a disposizione del proprio partito. La sua fedeltà alla linea di Palazzo Chigi appare incrollabile in questa delicata fase di rimpasto. Salvo Sallemi: il volto di Vittoria a Roma L'avvocato quarantanovenne siede a Palazzo Madama dal 2022. Sallemi ha lavorato intensamente nelle commissioni Giustizia e Antimafia. La sua nomina garantirebbe un raccordo fondamentale con le istanze del Sud Italia. Il senatore proviene dal ragusano, un’area che vive una crescita turistica senza precedenti. La sua esperienza territoriale compenserebbe la mancanza di incarichi specifici nel settore. Classe 1977, Sallemi siede al Senato dal 2022. La sua ascesa politica riflette una militanza storica e coerente tra le fila di Fratelli d'Italia. A Roma, il senatore ha saputo distinguersi per il suo impegno costante. Egli opera infatti all'interno delle prestigiose commissioni Giustizia e Antimafia. In questi contesti, Sallemi ha dimostrato una preparazione tecnica e giuridica di alto livello. Un ponte tra il Governo e le istanze del Sud L'eventuale nomina ministeriale di Sallemi garantirebbe un raccordo diretto con il Meridione. Il Governo Meloni troverebbe in lui un interprete autentico delle necessità siciliane. Sallemi incarna la voce di un territorio che chiede infrastrutture e sviluppo. La sua presenza nell'esecutivo sarebbe un segnale di forte attenzione verso l'Isola. Egli conosce profondamente le dinamiche dello sviluppo locale e delle piccole medie imprese. Il "modello Ragusa" come biglietto da visita Il senatore proviene da un’area geografica simbolo del riscatto turistico siciliano. Sebbene Sallemi non vanti incarichi tecnici pregressi nel turismo, la sua forza risiede proprio qui. Egli porta con sé l'esperienza di chi ha visto trasformare la propria terra. Dalla professione forense alla sfida ministeriale La carriera di Salvo Sallemi affonda le radici nella professione legale. Questo background gli conferisce una rara capacità di analisi delle norme complesse. Da avvocato a senatore, il passo è stato segnato dal consenso dei cittadini iblei. Oggi, la sfida del Ministero del Turismo appare come il coronamento di un lungo percorso. Per Vittoria e per l'intera provincia di Ragusa, avere un proprio esponente in via Villa Ada sarebbe un evento storico.] mi serve titolo, alt text, didascalia, descrizione Ecco un set completo e professionale di titolo, alt text, didascalia e descrizione per accompagnare l’articolo e la foto che hai caricato. Li ho formulati in stile editoriale, neutro e istituzionale, perfetti per un quotidiano online. 📰 Titolo suggerito Salvo Sallemi in pole position per il Ministero del Turismo: cresce l’attesa a Vittoria 🖼️ Alt text (accessibilità) Ritratto del senatore Salvo Sallemi in abito formale, fotografato all’esterno di un edificio istituzionale.](https://www.quotidianodiragusa.it/wp-content/uploads/2026/03/Salvo-Sallemi-in-pole-position-per-il-Ministero-del-Turismo-cresce-lattesa-a-Vittoria-120x86.webp)