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Coronavirus, Coordinatore mensa Ospedale Sacco: Vicini a chi è in prima linea

Greco (Elior), serviamo 400 pasti al giorno, siamo un team unito con personale sanitario

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Coronavirus, Coordinatore mensa Ospedale Sacco: Vicini a chi è in prima linea Coronavirus, Coordinatore mensa Ospedale Sacco: Vicini a chi è in prima linea

Milano, 11 apr. - Non solo medici, infermieri e operatori sanitari. Nella battaglia quotidiana contro il coronavirus sono anche altri i lavoratori che rischiano ogni giorno sono al servizio per supportare la collettività. Come i lavoratori delle società di ristorazione collettiva che anche in questo momento hanno proseguito nell'offrire i propri servizi agli ospedali, garantendo sia i pasti ai medici e agli operatori sanitari che l'erogazione dei pasti ai degenti e ai malati, assicurando la prosecuzione di un servizio delicato ma molto importante per l'operatività delle strutture.

"Da un giorno all'altro -racconta ad Adnkronos/Labitalia Mariano Grieco, coordinator Elior presso l'Ospedale Sacco, che è la struttura di riferimento per la cura del Covid e quindi la più colpita dall'emergenza- è cambiato tutto, come spegnere e accendere un interruttore: oggi dobbiamo effettuare un cambio di stile di vita e prestare sempre massima attenzione a tutela di sè stessi e degli altri".

"Abbiamo dovuto imparare a stare a distanza e comunicare tra di noi in maniera diversa. La mia attenzione è tutta rivolta ai miei collaboratori, che non devono mai abbassare la guardia", spiega Greco che gestisce un gruppo di 47 persone tra cuochi, personale di cucina e addetti al servizio della società di ristorazione collettiva. Personale medico e addetti alla ristorazione uniti nel fronteggiare l'emergenza. "Gestisco -racconta ancora Greco- una mensa da 400 posti a sedere che dà da mangiare ogni giorni a medici, personale sanitario e dipendenti dell'ospedale: abbiamo quindi un ruolo importante perchè garantiamo un servizio a chi in questo momento è in prima linea nella gestione dell'emergenza".

"Abbiamo dovuto rivedere -sottolinea- l'organizzazione degli spazi, riducendo i numeri dei posti a sedere e mettendo dei sistemi di segnalazione orizzontale per garantire le distanze di sicurezza, e scaglionare il servizio su più turni, ma il riconoscimento dei clienti alla fine del servizio e il fatto che siamo diventati un team unito di fronte a questa emergenza ci rende particolarmente fieri".

E il rapporto con il personale sanitario si è fatto giorno dopo giorno sempre più stretto. "Per regalare un momento di sollievo a medici ed infermieri che lottano tutti i giorni contro il coronavirus abbiamo deciso di offrire loro ogni giorni un gelato gratuitamente: si tratta di un piccolo gesto ma che dimostra la nostra gratitudine per il loro impegno, la loro dedizione e spirito di sacrificio. Siamo fieri di sostenerli ed essere al loro fianco", sottolinea Greco.

Tutto grazie al lavoro in team. "Lavorare in queste circostanze e superare ogni giorno la paura è difficile, e voglio ringraziare anche i miei collaboratori, che ogni giorno mettono da parte l'ansia del contagio e decidono di venire al lavoro: non è semplice, ma è necessario che tutti facciano la propria parte, soprattutto a sostegno di chi ogni giorno è impegnato nella cura dei pazienti di coronavirus", conclude Greco.

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Articolo diAdnkronos

Redazione

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