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Quattro parchi italiani candidati alla 'Green List' della Iucn

Gran Paradiso rinnova la certificazione, nel mondo sono 46 i siti distribuiti in 14 Paesi

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Quattro parchi italiani candidati alla 'Green List' della Iucn Quattro parchi italiani candidati alla 'Green List' della Iucn

Roma, 19 mar. - - Cresce in Italia la Green List della Iucn per le aree naturali protette. E' ormai a buon punto il percorso per la certificazione di qualità di tre parchi nazionali, l'Arcipelago Toscano, le Foreste Casentinesi e Gran Sasso- Monti della Laga, e un'area marina protetta, quella di Punta di Campanella in Campania. Grazie all'impegno del ministero dell'Ambiente e al supporto di Federparchi, le quattro aree protette stanno svolgendo le procedure per aggiungersi al Parco Nazionale del Gran Paradiso che si appresta, invece, a rinnovare la sua presenza nella Green List.

L'attività per l'adesione alle 'Liste Verdi' prosegue rispettando la norme dell'emergenza sanitaria, quindi tutta online tramite smartworking, ad eccezione delle visite sul campo rinviate per le medesime ragioni. Una volta completato il percorso, l'Italia avrà cinque parchi nella lista verde dell'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura; a questi se ne aggiungeranno altri che stanno avviando l'iter. La Green List è l'elenco che premia le eccellenza mondiali delle aree protette per capacità gestionali e di conservazione, conta quarantasei siti distribuiti su quattordici Paesi.

Il cammino è impegnativo. Per accedere alla Green List le aree naturali protette devono rispondere a tutti i requisiti di qualità richiesti dal Global Standard della Iucn, sia in termini di conservazione del capitale naturale che per quanto riguarda il management dell'area protetta. I criteri per l'accesso alla lista hanno, inoltre, una specificità rispetto al Paese ove si trovano, con ulteriori elementi di valutazione relativi all'adattamento alla loro realtà.

Rilevanti sono anche i punti che riguardano la partecipazione e la condivisione con le comunità e il territorio in materia di sostenibilità; quest'ultima è valutata sia in termini di governance, sia per quanto riguarda infrastrutturazione ed attività produttive all'interno del perimetro dell'area protetta. Il primo parco ad entrare nella Green List della Iucn è stato il Parco Nazionale del Gran Paradiso, nel 2014. Da allora il parco ha periodicamente rinnovato la sua presenza nella “Lista verde” della Iucn a conferma delle alte performance sia per gestione che per tutela natura.

I parchi italiani candidati alla Green List della Iucn sono consapevoli dell'impegno da svolgere, a maggior ragione in vista del Congresso mondiale della Iucn che si dovrebbe svolgere a giugno a Marsiglia (al momento è confermato, ma dipenderà dall'emergenza sanitaria in corso). Nel frattempo le nostre aree protette si attrezzano per spostare ancora più avanti l'asticella della sostenibilità e della conservazione, determinate a rimarcare il loro essere 'scrigni di bellezza e biodiversità', un bene comune di tutta Italia.

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