Torino

All'Università di Torino nasceranno i freni del futuro

Dalle pastiglie ai freni

Dalle pastiglie per i freni dipendono la nostra sicurezza e una grossa fetta del comfort acustico all'interno dell'abitacolo di una vettura. Oltre che le emissioni e le polveri sottili che inquinano l'aria, e che vengono sollevate ogni volta che un mezzo percorre una strada.

Opportunita' e problemi quindi, che il produttore leader mondiale dei sistemi frenanti di primo impianto, il gruppo Itt, ha deciso di condividere con l'Universita' di Torino. La scelta dell'ateneo piemontese non e' ovviamente casuale, perche' Itt Frictions ha a Barge, vicino a Pinerolo, il suo piu' grande sito produttivo a livello globale. Una presenza storica, che dal 2018 e' stata integrata anche un centro di ricerca con 167 addetti. Da qui l'idea di dare vita al Joint Lab, letteralmente laboratorio in comune, dove una quindicina di persone lavoreranno per migliorare l'impatto ambientale delle attuali pastiglie freno, e studiare quali saranno i migliori sistemi per le auto elettriche e a guida autonoma del futuro.

L'investimento iniziale sara' di mezzo milione di euro, e la sede sara' all'interno dell'Incubatore d'impresa 2i3t dell'Universita'. Ad Itt sara' dato libero accesso ai 27 dipartimenti dell'ateneo torinese, ai ricercatori sara' invece aperto l'Innovation center di Itt. Una gestione diffusa, in un campo fondamentale: il 20% dei consumi energetici mondiali e' dovuto ad attrito e usura. Migliorare in questo settore, puo' essere una svolta per la mobilita' del futuro. "Sono sfide tali, che da soli non possiamo superarle. Se siamo leader mondiali e' anche grazie a un percorso avviato all'interno di un ecosistema, come quello torinese, che funziona", ha spiegato Luca Martinotto, chief innovation officer di Itt Italia.

"E' un'operazione strategica, per mantenere la competitivita' in un settore quanto mai dinamico" ha aggiunto il rettore Gianmaria Ajani.

(ITALPRESS)