Monte Carlo

Formula 1: Gp Monaco. le Mercedes dominano le libere nel nome di Lauda

Mercedes sembra non avere avversari

Formula 1, Gp Monaco, a guardare l'andazzo delle due sessioni di prove libere del Gran Premio di Monaco la Mercedes non sembra avere avversari anche le weekend glamour di Monte-Carlo. Le due frecce d'argento, nel primo weekend in cui piangono la scomparsa di Niki Lauda,

hanno tutti i numeri per potersi giocare in famiglia pole position e vittoria e magari dedicare la sesta doppietta di fila alla memoria del tre volte campione del mondo, presidente non esecutivo e grande consigliere sia di Hamilton e Bottas che di Toto Wolff e tutto il resto del team. I tempi fatti segnare nel giro secco ed anche nel passo gara non lasciano dubbi. Il cinque volte campione del mondo, infatti, gira in 1'11"118, aggiudicandosi il primo round con il compagno di squadra. Valtteri Bottas, pero', si ferma a soli 81 millesimi, dimostrando che per le qualifiche di sabato e la gara di domenica, sul toboga del Principato c'e' anche lui. Le due W10 si confermano le migliori anche quando si gira in assetto gara. Sebastian Vettel con la Ferrari firma il terzo tempo ma e' ben lontano dalle monoposto tedesche, a 763 millesimi.

Una eternita' su una pista lenta come quella monegasca, dove la SF90 sembra patire le curve lente come a Barcellona. Il beniamimo di casa Charles Leclerc e' solo decimo a 1"2, a causa di uno spiattellamento delle gomme soft nella sua ricerda del giro migliore. Nella seconda fila virtuale di questo giovedi', quindi, si issa Pierre Gasly con la Red Bull. Il francese e' poco piu' lento di otto decimi e nel passo gara, sul finire della seconda sessione e' sembrato migliore rispetto alle rosse. Meno contento il suo compagno di squadra Max Verstappen, piu' lento di un decimo e dietro alla Toro Rosso del londinese Alexander Albon.

Per l'olandese un problema con un radiatore, bucato da un detrito che ha costretto il team a perdere del tempo prezioso per sostituirlo e con un cambio di assetto non molto gradito.

(ITALPRESS)