Vertice con il presidente Di Giacomo

Gas radon al Tribunale di Isernia

Nei locali seminterrati della struttura

Dopo la decisione presa dal presidente del Tribunale di Isernia, Vincenzo Di Giacomo, di chiudere l’archivio del Tribunale per cinque giorni a causa dell’elevata concentrazione di gas radon nei locali seminterrati della struttura, il Vice Presidente e Coordinatore della Commissione Ambiente del Consiglio Nazionale dei Geologi, Vincenzo Giovine, che è tra l’altro uno tra i massimi esperti in campo nazionale in materia di radon, e il Tesoriere del Consiglio Nazionale dei Geologi, il Geologo molisano, past President dell’Ordine dei Geologi del Molise, Domenico Angelone sono stati invitati dal Presidente del Tribunale a partecipare al vertice che si terrà mercoledì 30 gennaio alle ore 9.30 presso il Palazzo di Giustizia di Isernia.

Durante la riunione, presieduta dal Presidente Di Giacomo ed alla quale parteciperanno tra gli altri il Procuratore della Repubblica Carlo Fucci, il Presidente dell’Ordine degli Avvocati Maurizio Carugno, il Prefetto Cinzia Guercio, il Sindaco Giacomo D'Apollonio, i Responsabili dell’ARPA, dell’ASREM, dei Vigili del Fuoco e delle Organizzazioni Sindacali, oltre che appunto il vice Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi Vincenzo Giovine ed il Tesoriere del Consiglio Nazionale dei Geologi Domenico Angelone, si farà il punto sulla situazione e si individueranno cause e rimedi ai fini dell’immediata risoluzione del problema. Infatti, secondo la Relazione depositata dall’Arpa su richiesta del Presidente del Tribunale, si è accertato che negli archivi del Palazzo di Giustizia della città molisana la concentrazione annua di radon è superiore al limite dei 500Bq/m3 consentito e previsto dal D.Lgs 241/200, essendo risultata pari a 761 Bq/m3.

La riunione sarà quindi anche occasione per suggerire analoghe soluzioni anche in tutte le consimili situazioni nelle quali versino immobili pubblici e privati, a livello sia locale che in ambito nazionale. Il radon è un gas nobile radioattivo naturale che deriva dal decadimento dell’uranio, si trova in natura in piccole quantità nel suolo e nelle rocce, è incolore, insapore e inodore. Per porre l’attenzione mediatica su tale argomento, il Consiglio Nazionale dei Geologi aveva anche organizzato lo scorso 26 ottobre 2018 il convegno Nazionale “Radon rischio geologico dalla terra un pericolo invisibile per la salute: quanti lo conoscono?” presso la sede del CNR di Roma. In quell’occasione, i Geologi avevano ribadito la pericolosità del radon, considerato la seconda causa di tumore ai polmoni dopo il fumo da sigaretta.

 
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